Il Molise pronto ad accogliere la salma di Elio, l’imprenditore assassinato in Venezuela

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L’arrivo del feretro a Toro, paese d’origine della famiglia, è previsto per il giorno 6 dicembre. Nella chiesa della Madonna di Loreto sarà celebrata una messa in suffragio


TORO. Dopo una lunghissima attesa, nei giorni scorsi il Ministero degli Esteri ha sbloccato l’iter per il rientro in Italia dal Venezuela della salma di Elio Simonelli, imprenditore 45enne, proprietario tra l’altro di alcuni magazzini della Nestlé in Aragua, assassinato a Maracay, dopo un rapimento conclusosi con un mortale conflitto a fuoco.

Il giorno 6 dicembre prossimo, alle 11:00, i volontari dell’Associazione “Giuseppe Tedeschi” e del Comitato Molise Pro Venezuela, insieme alla comunità di Toro e agli italo – venezuelani rientrati in Molise, accoglieranno il feretro nella Chiesa della Madonna di Loreto presso il Convento di Toro, dove sarà celebrata una messa in suo suffragio.

La volontà del padre di Elio di dare sepoltura al figlio nel cimitero del piccolo centro molisano, al fianco della madre, è riuscita a superare ogni barriera normativa, con il Ministero che, in accoglimento dell’appello della famiglia, è riuscito ad ottenere una deroga concessa dalle autorità del Venezuela: nel Paese sudamericano, infatti, vige una legge che vieta di spostare le salme delle persone assassinate non prima di cinque anni.

L’accaduto richiama ancora una volta l’attenzione sulla drammatica decadenza che interessa la popolazione venezuelana e che spinge migliaia di persone a rientrare in Italia, pur dopo aver speso una vita di intensi sacrifici in quella terra straniera.

 

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