Proiettili in una busta, Aldo Di Giacomo non arretra: al via lo sciopero della fame

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L’inizio della forma di protesta, contro l’intimidazione subita per le sue prese di posizione in materia di sicurezza e sul cambiamento del sistema carcerario italiano, sarà annunciato in una conferenza stampa


CAMPOBASSO. Aldo Di Giacomo non arretra. E dopo aver ricevuto una lettera contenente due proiettili di arma da fuoco e minacce, rivolte a lui e alla sua famiglia, annuncia lo sciopero della fame. Una forma di protesta, contro le intimidazioni subite per le sue proposte per il cambiamento del sistema carcerario italiano e del sistema sicurezza in Italia.

L’annuncio nella conferenza stampa che il segretario generale del Sindacato di Polizia penitenziaria terrà domani a Campobasso, insieme al segretario regionale del movimento culturale ‘Una nuova Italia’, nonché suo medico personale Felice Di Donato, che assisterà Di Giacomo lungo tutto il percorso di sciopero della fame.

Nell’incontro con i giornalisti anche le iniziative a favore degli strumenti di controllo della velocità, considerando che da ottobre ad oggi, ci sono stati in Molise 22 incidenti gravi, con 4 morti.

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