Motoslitta, questa sconosciuta

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Notevoli e comprensibili le preoccupazioni per le forze dell’ordine, dal momento che non è ben chiara l’interpretazione relativa alla classificazione dei veicoli e della loro circolazione lungo le reti stradali



di Domenico Carola per Il Sole 24 Ore*

Il problema della circolazione delle motoslitte, veicoli sconosciuti nel codice della strada, che in questo periodo invernale aumenta in maniera esponenziale, desta notevoli e comprensibili preoccupazioni agli operatori di polizia stradale dal momento in cui non è ben chiara l’interpretazione relativa alla classificazione di questi veicoli e alla loro circolazione sulle reti stradali. Con nota 1184 del 23 novembre 2005 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti chiarisce categoricamente la classificazione delle motoslitte e la loro circolazione; infatti recita che le motoslitte, in quanto dotate di pattini direzionali e di cingoli di trazione, non possono essere ricompresse né tra i motoveicoli o gli autoveicoli definiti negli articoli 53 e 54 del Codice della Strada, veicoli a motore a ruote; né tra le macchine operatrice individuate nell’articolo 58 come veicoli destinati ad operare su strada e nei cantieri ed autorizzati a circolare su strada per il proprio trasferimento o per lo spostamento di cose connesse con il ciclo operativo delle macchine stesse o del cantiere…

Al tempo stesso con nota n. 5999M360 e 6160M350 del 25 gennaio 2006 il citato Ministero, in merito ai quesiti posti in ordine alla circolazione di talune motoslitte immatricolate e classificate motocicli sulla base di omologazione nazionale ha espresso l’idoneità alla circolazione degli stessi solamente fuori strada ricollegando tale obbligo sempre alla nota 1184.

Pertanto alla luce di quanto esposto non possiamo classificare in una appropriata tipologia di veicoli le motoslitte.
La motoslitta è un mezzo molto particolare e affascinante ma estremamente specifico: così come non ci si può improvvisare alla guida di un mezzo pesante senza alcuna esperienza o qualifica non si dovrebbe salire su un mezzo che è molto potente e che sfugge a quelle che sono le abitudini tipiche delle auto e delle moto. Eppure nonostante diversi tentativi i legislatori non sono mai riusciti ad approvare quelle modifiche necessarie al codice della strada che includessero anche i mezzi della neve.

Patente motoslitta, cosa dice la legge?
Il primo tentativo andò fallito nel 2001: la proposta che non venne ratificata dal parlamento era quella di targare tutte le motoslitte con obbligo di assicurazione e di patente specifica per chi è alla guida. Ma i mezzi in questione erano talmente pochi, ed era estremamente complicato pensare di organizzare corsi per la patente in un paese dove si stava già facendo estremamente fatica a rendere la patente italiana al passo con quella europea tra sanzioni e punti e nuove norme per chi guidava la moto. Tutto venne rimandato ma passarono otto anni prima che un disegno di legge venisse presentato, un testo quasi identico a quello del 2001 che ricevette un’ulteriore stroncatura. Però la situazione era completamente cambiata perché i mezzi erano notevolmente aumentata e in molte località invernali, anche per via della deregulation, veniva consentito il noleggio di motoslitta anche a chi non aveva la minima idea di che cosa stesse guidando.

Guidare la motoslitta
Un ulteriore disegno di legge fu ipotizzato nel 2015 anche perché nel frattempo si cominciavano a registrare i primi incidenti; sul Cermis durante un’escursione si registrarono anche alcuni morti. Il clamore sui giornali generò la reazione del parlamento che però rimandò ancora il disegno di legge tanto che saltò definitivamente. Nel frattempo è stato imposto un semplice regolamento che viene modificato secondo le disposizioni della polizia locale dai vari comuni interessati: fondamentalmente chiunque sia maggiorenne e in possesso di una normalissima patente B può guidare qualsiasi genere di motoslitta, senza nessuna limitazione per potenza e cilindrata. La targa dei mezzi non è ancora stata introdotta, l’assicurazione invece è diventata obbligatoria con ulteriori estensioni soprattutto per chi noleggia questo genere di mezzi. I comuni intervengono per evitare che la motoslitta venga usata di notte, fuori dalle piste battute: la polizia, a sua volta equipaggiata con motoslitte, può intervenire se riscontra un comportamento irregolare o pericoloso dei conducenti con sanzioni pesanti… ma di fatto regna la deregulation e se per le moto d’acqua, per esempio, sono stati predisposti, corridoi di sicurezza e velocità di rispetto, per le motoslitte tutto è demandato alle autorità locali

*responsabile dell'Osservatorio del Codice della Strada, settore de 'Il Quotidiano del diritto on line' de 'Il Sole 24 Ore'

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