Coronavirus, verifiche in corso ad Agnone e Bojano tra i medici del 118. E al Neuromed positivo un paziente campano

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Per i contatti avuti con l'operatore di Termoli in servizio a Riccia, risultato infetto da ieri. Indagini in corso anche a Pozzilli


CAMPOBASSO-ISERNIA. Verifiche a tappeto, tra Agnone e Bojano, tra i medici del 118 entrati in contatto, più o meno direttamente, con il medico 55enne di Termoli in servizio a Riccia che è stato trovato positivo al Covid-19 nella giornata di ieri.

Il camice bianco nei giorni scorsi avrebbe infatti prestato servizio anche al Caracciolo e presso la postazione del 118 del comune matesino, motivo per il quale l'Asrem sta procedendo a una precisa ricostruzione, per quanto possibile, di turni e contatti, anche fugaci, con il 55enne.

Ad Agnone quattro persone tra medici e operatori sarebbero infatti in quarantena precauzionale, mentre in queste ore si sta procedendo all'allestimento della tenda pre-triage che sarà pronta entro domani. Delicata la questione anche a Bojano, dove almeno tre colleghi del medico termolese sarebbero 'indiziati' di contatto ravvicinato per questioni di turni.

Intanto, si apprende che i contagi in Molise sono aumentati di un'unità. Il 26esimo caso è un paziente campano ricoverato al Neuromed di Pozzilli per il quale, dopo l'esito positivo del tampone si sta procedendo alle valutazioni del caso.

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