Coronavirus, Toma blinda Pozzilli e Venafro: zone rosse dopo i casi Neuromed

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Coronavirus, Toma blinda Pozzilli e Venafro: zone rosse dopo i casi Neuromed

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Per impedire il propagarsi del contagio il governatore chiude tutto: "Stiamo facendo il possibile e l'impossibile per difendere i cittadini". IL VIDEO


CAMPOBASSO. Due nuove zone rosse, stavolta in provincia di Isernia. Il governatore Toma chiude Pozzilli e Venafro fino al 5 aprile prossimo.

Un provvedimento  a scopo prudenziale, reso necessario dopo i 9 casi accertati presso il Neuromed (8 dopo il decesso di un 83enne trasferito a Campobasso, stamani). Con l'ordinanza n. 10 il presidente della Regione estende la zona rossa, che finora aveva riguardato solo Riccia e Montenero di Bisaccia, anche a Pozzilli e Venafro, imponendo il divieto di allontanamento dal territorio da parte di tutti gli individui ivi presenti; il divieto di accesso nel territorio dei due Comuni; la sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l'erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità. 

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Consentita ancora, invece, la possibilità di transito in ingresso e in uscita dal territorio da parte degli operatori sanitari e socio-sanitari, del personale impegnato nei controlli e nell'assistenza alle attività relative all'emergenza nonché degli esercenti le attività consentite sul territorio e quelle strettamente strumentali alle stesse, con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione individuale. E’ altresì consentito l’attraversamento veicolare del territorio compreso nei Comuni di Pozzilli e Venafro lungo le Statale 6 dir Casilina, Statale 85  Venafrana, Statale 85 variante di Venafro. Ovviamente, le persone potranno comunque fare rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

QUARANTENA OBBLIGATORIA. toma impone anche la quarantena obbligatoria per 14 giorni per i familiari conviventi dei soggetti di cui all’elenco degli operatori del Neuromed, trasmesso dall'istituto a mezzo pec nella giornata di ieri a seguito di formale richiesta dell'Asrem. Gi stessi dovranno osservare il divieto di spostamenti e viaggi e rimanere raggiungibili per ogni eventuale attività di sorveglianza.

Sono demandate all’Asrem l’individuazione, previa acquisizione delle necessarie informazioni presso i Comuni di residenza e/o domicilio, dei soggetti destinatari degli obblighi succitati e la comunicazione agli stessi, anche attraverso il sindaco del Comune di residenza o domicilio, degli obblighi medesimi.

Le misure sono state rese note dal presidente durante la lettura del bollettino serale via Facebook. I positivi hanno raggiunto le 61 unità.

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