Coronavirus, dopo le criticità anche il Nas al SS Rosario. Nola annuncia interrogazione a Toma

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I militari, alla presenza dei vertici Asrem, hanno ispezionato i locali del nosocomio divenuto centro Covid per la ricerca di soluzioni più idonee a pazienti e personale. La precisazione del consigliere pentastellato che intende rassicurare i cittadini venafrani


VENAFRO. Anche i carabinieri del Nas, insieme ai vertici Asrem e al primario infettivologo del Cardarelli di Campobasso, all’ospedale Santissimo Rosario di Venafro dopo il trasferimento dei pazienti positivi al Covid dalle Case di riposo di Agnone e Cercemaggiore.



Denunciate criticità presso il presidio ospedaliero nell’accogliere persone affette da coronavirus, i militari hanno svolto un’accurata ispezione dei locali. A precisare tale circostanza è il consigliere regionale pentastellato Vittorio Nola che evidenzia come “le risultanze degli accertamenti dovranno essere attentamente applicate dai vertici dell’Azienda sanitaria”.

“Mi auguro – ancora il portavoce del Movimento - siano trovate ora le giuste soluzioni per gli anziani ricoverati e per la loro pronta guarigione, così da tranquillizzare i propri familiari (che da oggi hanno finalmente anche a disposizione un apposito numero di cellulare, con cui poter entrare in contatto con i propri cari).
Sono certo che i medici, gli infermieri e gli operatori sanitari del SS Rosario sapranno svolgere il loro lavoro con grande professionalità e umanità”.

“In ogni caso – annuncia in chiosa Nola - stiamo per presentare, in Consiglio Regionale, una specifica interrogazione, a Donato Toma, su tutto quanto accaduto”.

 

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