Coronavirus, altri contagi tra i Rom. Praitano: non additiamoli, rilevati altri comportamenti sbagliati

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L’assessore alle Politiche sociali, pur evidenziando la gravità di quello che è accaduto, con l’infezione probabilmente diffusa nel giorno della tumulazione di un esponente della comunità, si rivolge ai cittadini. Anche quelli che negli ultimi giorni non hanno rispettato le regole


CAMPOBASSO. Coronavirus, boom di contagi nella comunità Rom di Campobasso, l’assessore alle Politiche sociali, pur non negando la gravità di quello che è accaduto – l’infezione diffusa con lo scambio di condoglianze e l’assembramento nel giorno della tumulazione di un defunto – invita la cittadinanza a non strumentalizzare la vicenda.

“La comunità Rom a Campobasso – le sue parole su un post pubblicato sulla sua pagine Facebook c'è da centinaia di anni. Nonostante questo, purtroppo non è ancora completamente integrata, sebbene in questa città la situazione sia migliore che in molte altre. Per facilitare l'incontro culturale si sono fatti alcuni progetti ed uno è addirittura in corso. Si chiama Municipality4Roma".

“Non rispondo a chi, di pancia, dice che l'Amministrazione comunale avrebbe potuto fare qualcosa per evitare che una intera comunità si riunisse durante la giornata del funerale di cui oramai tutti sanno – ha aggiunto Praitano - perché probabilmente non si conoscono le competenze e cosa si è realmente fatto nella circostanza, ogni passaggio che ha coinvolto persino la Questura”.

“Quello che è successo in queste ore è grave e non ci sono giustificazioni – ha rimarcato ancora l’assessore - Ciò nonostante, nel leggere i commenti di molti cittadini mi appare evidente quanto lunga sia la strada ancora da percorrere e non mi riferisco alla comunità Rom, ma a quella campobassana. Sapete, proprio oggi ho dovuto registrare le numerose segnalazioni che mi sono arrivate in merito al comportamento di molti cittadini campobassani all'interno dei parchi: i nastri con cui avevamo avvolto le aree gioco sono stati rimossi; gruppi di ragazzi a bere birra senza alcun rispetto delle norme di distanziamento; altre persone hanno persino aggredito verbalmente i ragazzi dell'Unitalsi, che stanno collaborando con il Comune per sensibilizzare sul rispetto delle norme”.

“Non faccio morali a nessuno, non sono nessuno per farle. So che in tanti sono stati bravissimi e rispettosi, facendo sacrifici enormi, ma puntare il dito contro la comunità Rom, ritenendo che in questa città il problema siano loro, non mi sembra giusto. Quantomeno non si spiegherebbero le numerose sanzioni elevate fino ad oggi. E' un fatto che il sindaco, in primis, da mesi ribadisca di non abbassare la guardia ed è stato persino attaccato da qualcuno perché si riteneva che per Campobasso certe restrizioni fossero esagerate. Di fronte a questo problema che dovremo affrontare – ha concluso l'assessore - però, bisogna avere la prontezza e la lucidità di fare tutto ciò che è possibile per contenere i danni. Lo faremo e abbiamo cominciato da subito”.

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