Isernia, scovate 100mila mascherine irregolari: scatta il maxi-sequestro della Guardia di Finanza

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Laddove necessario devono essere anche chiaramente indicate le eventuali precauzioni e destinazione d’uso per una corretta e sicura fruizione del prodotto stesso. La violazione di tali obblighi comporta l’irrogazione di sanzioni amministrative che vanno da un minimo di 516 euro fino ad un massimo di 25.823 euro. Dai successivi accertamenti, è emerso che i dispositivi sarebbero stati destinati ad una società tessile operante nella provincia di Isernia, che ne aveva commissionato la produzione per porli in commercio. controlli finanza isernia

L’attività si è conclusa con il sequestro amministrativo di 3.200 dispositivi di protezione e con la segnalazione della persona fermata per strada e del rappresentante legale della società molisana alle Camere di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di Napoli e Campobasso, che si occuperanno di comminare le sanzioni amministrative. Un’altra operazione è stata eseguita da personale del Nucleo Polizia Economico-Finanziaria di Isernia, nel corso di un dispositivo di controllo sulla SS85 Venafrana. Dopo aver fermato diversi automezzi, l’attenzione degli operanti si è soffermata su un furgone, con alla guida il titolare di un negozio ubicato nella provincia di Chieti, proveniente da Napoli. Nel corso del controllo dell’automezzo sono stati rinvenuti dei colli di cartone contenenti mascherine di tipo chirurgico, risultate non regolari in quanto prive dei prescritti requisiti di sicurezza, ovvero delle certificazioni dell’Istituto Superiore di Sanità o dell’INAIL e recanti un falso marchio “CE”. L’attività ha consentito di sequestrare 5.550 mascherine e di denunciare a piede libero il responsabile alla Procura di Isernia per il reato di contraffazione e frode nell’esercizio del commercio. I sequestri operati hanno consentito, complessivamente, di bloccare la diffusione di mascherine non regolari - aventi un valore commerciale stimato in oltre 600 mila euro - che avrebbero esposto al rischio la salute degli ignari acquirenti.

“Le attività svolte testimoniano – evidenziano dal comando provinciale -, ancora una volta, il quotidiano impegno della Guardia di Finanza a tutela della salute dei cittadini e dell’economia nazionale nel particolare momento che sta vivendo il Paese. In tale contesto inedito, il Corpo è schierato in prima linea nel concorrere al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, rafforzando ulteriormente, in ossequio alle sue specificità di polizia economico-finanziaria, le attività operative a contrasto delle frodi e delle pratiche commerciali disoneste e ponendosi quale sicuro punto di riferimento per la collettività”.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook ufficiale

isNews è anche su Telegram: clicca qui per iscriverti 

Per ricevere le nostre notizie su Whatsapp, invia ISCRIVIMI al numero 3288234063 e salvalo in rubrica!

Change privacy settings