Vaccini a Isernia, nessuna paralisi: presto i 'richiami' per i bimbi più grandi

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Il rallentamento delle operazioni dovuto alla necessità, dopo il Covid-19, di contingentare 3 bambini ogni ora, dimezzando le attività. La carenza di personale non consente di aumentare i turni da 2 a 3 volte la settimana


ISERNIA. Nessuna attività semi-paralizzata, ma solo obbligo di contingentare i vaccini, ammettendo un bambino ogni 20 minuti. Questa la ratio alla base del rallentamento delle attività vaccinali presso il Distretto sanitario di Isernia, che aveva fatto scattare, nella giornata di ieri, una denuncia pubblica da parte di un gruppo di mamme con bimbi dai 9 agli 11 mesi verso l’Asrem, additandola di non tutelare la salute dei bambini a sufficienza e di limitare il servizio solo ai nuovi nati.

L’atto di accusa verteva sul fatto che, dopo lo stop ai vaccini imposto dall’emergenza sanitaria da coronavirus, l’attività sarebbe ripresa a partire dalla seconda metà di aprile, ma solo per i bambini nati tra novembre 2019 e gennaio 2020, ossia quelli mai vaccinati prima. Nel mirino non già medici e infermieri in servizio presso Largo Cappuccini a Isernia, ma i vertici dell’Azienda sanitaria, ‘rea’ di non aver comunicato nulla alle famiglie sulla ripresa delle vaccinazioni.

Le cose però non starebbero così, visto che – come isNews ha avuto modo di apprendere da fonti accreditate Asrem – in realtà nei prossimi giorni si procederà a effettuare, via via, anche i richiami vaccinali rimasti in sospeso. Il rallentamento delle operazioni dipenderebbe, insomma, dalle nuove regole imposte a livello sanitario per evitare assembramenti a rischio e dalle procedure di sanificazione cui bisogna attenersi dopo ogni ingresso.

In sostanza, se prima in una mattinata – di martedì e venerdì – si vaccinavano 30 bambini per volta, con la nuova tempistica che impone un bambino ogni 20 minuti si arriverebbe a trattarne poco meno della metà. Dunque, occorre avere pazienza e mettere da parte ogni tipo di ansia, spiegano sempre dall’Asrem: nei prossimi giorni, via via, saranno richiamati anche i genitori dei bambini più grandicelli, al fine di recuperare il tempo perduto a causa dell’emergenza Covid-19. E, per quanti temano che l’Asrem non sia in possesso dei loro recapiti, l’invito è di farsi avanti e telefonare per lasciare un telefono dove essere ricontattati.

Impossibile, infine, allo stato attuale, incrementare i turni da 2 a 3 volte la settimana come richiesto ancora dalle mamme: la cronica carenza di personale, specialmente infermieristico, non consente di soddisfare la richiesta, nonostante la buona volontà e la professionalità – peraltro mai in discussione – di medici e operatori del servizio vaccini di Isernia.

 

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