Spese della Regione, il Consiglio di Stato dà ragione a Toma: no ad accessi indiscriminati agli atti

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Il pronunciamento dei giudici della Quinta sezione, sul ricorso presentato dai consiglieri del M5s


CAMPOBASSO. Accesso agli atti, dopo il Tar anche il Consiglio di Stato dà ragione al governatore del Molise Donato Toma e respinge il ricorso dei consiglieri del M5s Greco, Fontana, Nola e Primiani.

La vicenda è quella relativa alle spese sostenute con le carte di credito regionali, con i pentastellati che avevano chiesto di poter accedere al sistema informatico regionale. I giudici della Quinta sezione del Consiglio di Stato hanno puntato il dito sulla necessità di tutelare sicurezza dei dati e privacy.

“La tenuta e la formazione della documentazione sono patrimonio della funzione esecutiva, non di quella legislativa e di controllo – ha stabilito il Consiglio di Stato - Consentire ai consiglieri regionali di accedere a loro piacimento, all’intera massa degli atti e dei documenti amministrativi, comporterebbe una seria alterazione della forma di governo, perché inciderebbe sulla funzionalità e responsabilità dell’amministrazione”. Stesso giudizio che aveva già espresso il Tar Molise.

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