Isernia, lotta all’evasione e guerra ai ‘furbetti’ del Covid: la Finanza traccia il bilancio

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Le somme di un anno di attività sono state tirate in occasione del 246esimo anniversario della fondazione del Corpo. Massimo impegno anche nel contrasto alla contraffazione e al traffico di stupefacenti



ISERNIA. Nel corso dell’anno 2019 la Guardia di Finanza di Isernia ha eseguito in totale 601 interventi operativi e 207 indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile in tutti gli ambiti della propria missione istituzionale. Il bilancio dell’attività svolta è stato tracciato questa mattina, in occasione delle celebrazioni del 246° anniversario della fondazione del Corpo.La commemorazione, alla presenza del comandante provinciale di Isernia, colonnello Vito Simeone, si è svolta con una rappresentanza composta da ufficiali, ispettori, sovrintendenti, appuntati e finanzieri in servizio ed in congedo, nonché dai membri dell’organo di rappresentanza militare.

festa finanza is 2EVASIONE E FRODI. Evasione fiscale internazionale, frodi carosello, indebite compensazioni, illeciti doganali e traffici illeciti di prodotti petroliferi sono alcuni dei fenomeni più gravi, pericolosi e diffusi sul territorio su cui si sta concentrando l’attenzione della Guardia di Finanza al fine di contrastare gli effetti distorsivi della concorrenza provocati dalla grande evasione e dalle frodi fiscali, particolarmente dannosi soprattutto nei periodi di crisi.

Un’azione che, nel corso del 2019, si è concretizzata nell’esecuzione di 185 interventi ispettivi e di 26 indagini delegate dalla magistratura, che hanno permesso di riscontrare 55 reati fiscali (principalmente riferibili all’utilizzo di fatture false, all’occultamento delle scritture contabili e all’omessa dichiarazione) e di denunciare 22 soggetti. Il valore dei beni sequestrati nella passata annualità per reati in materia di imposte dirette e Iva è di 666.839 di euro, mentre le proposte di sequestro al vaglio delle competenti Autorità Giudiziarie ammontano a 2.860.598 di euro. Non meno significativo è l’impegno del Corpo nel contrasto all’economia sommersa, come testimonia l’individuazione di 34 evasori totali che hanno evaso complessivamente 11.755.960 di Iva. Inoltre, sono stati verbalizzati 12 datori di lavoro per aver impiegato 13 lavoratori in ‘nero’ o irregolari. Ammontano, invece, a 8 gli interventi svolti nel settore delle accise, al fine di contrastare la filiera distributiva delle merci illecitamente introdotte sul territorio mediante servizi di prevenzione nelle rotabili maggiormente interessate dai traffici illeciti, nonché, nei casi più gravi, attraverso l’esecuzione di indagini di polizia volte a neutralizzare l’operatività delle organizzazioni criminali operanti nel settore. Nel settore del gioco illegale ed irregolare, sono stati eseguiti nel 2019, 13 controlli riscontrando 1 violazione.

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