Dopo il Covid, una rapina. L'Associazione Persone Down di Campobasso si rialza ed è pronta a ripartire

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Una storia a lieto fine ha visto protagonista il centro di via Montegrappa, gestito dall’Associazione italiana persone down. La struttura agli inizi di giugno è stata oggetto di un furto di un personal computer e di un visore per realtà aumentata. I responsabili, a distanza di pochi giorni, sono stati individuati e denunciati dagli agenti di polizia della squadra mobile del capoluogo: si tratta di tre giovani originari del posto, con precedenti per furto e spaccio. Il commento della responsabile del centro, Giovanna Grignoli: “Siamo pronti a ripartire in sicurezza”


CAMPOBASSO. In occasione della conferenza stampa tenuta questa mattina dalla responsabile dell’Associazione persone down di Campobasso, Giovanna Grignoli,e dal capo di gabinetto della Questura Maria Pia Sabelli, è stata annunciata l’imminente ripresa delle attività da parte del centro che lo scorso 4 giugno è stato oggetto di furto da parte di tre giovani del capoluogo, con precedenti per rapina e droga.
Una vicenda che ha destato sconcerto perché ha visto vittime personale e ospiti di una struttura che si occupa per l’appunto di sostenere ragazzi affetti da sindrome down.
Una storia di disagio sociale riguarda invece gli autori del furto; tutti e tre individuati dalla polizia nell’oscuro mondo parallelo che si è radicato da anni in Molise: quello della tossicodipendenza che sta rovinando intere generazioni di giovani, capaci anche di arrivare a rapinare un centro che aiuta ragazzi disabili pur di assicurarsi i proventi necessari per acquistare le sostanze stupefacenti.
Una vicenda fortunatamente a lieto fine per l’associazione presieduta da Giovanna Grignoli. La refurtiva costituita da un personale computer e dai un visore per realtà aumentata, è stata recuperata; il centro riallestito in tempi record grazie all’aiuto degli operatori e degli ospiti; elementi che consentono ora di tornare a vivere con serenità la quotidianità di sempre. Ora l’ultimo via libera per la riapertura di questo e degli altri centri diurni che operano a Campobasso, spetta al sindaco Roberto Gravina, a cui la responsabile si è rivolta pubblicamente: “Noi siamo pronti a ricominciare, abbiamo sanificato e acquistato tutto il materiale necessario per lavorare in sicurezza” – ha spiegato Giovanna Grignoli.

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