Isernia, le piazze della movida come bazar dello spaccio: arrestati pusher del centro storico

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Operazione antidroga della Squadra Mobile pentra effettuata nel fine settimana. In manette due giovanissimi egiziani colti sul fatto


ISERNIA. Arrestati dalla Squadra Mobile pentra, con l’accusa di spaccio di droga in concorso, due egiziani, poco più che 20enni.

I giovanissimi pusher sono stati identificati all’esito di accurate indagini protrattesi per circa un mese. E i dettagli della vicenda sono stati illustrati stamane in questura, nel corso di una conferenza stampa, alla presenza del questore Roberto Pellicone e dell’ispettore superiore della Mobile Domenico Macera.

Ad incastrare i due e a dare input alle investigazioni un eloquente post su Facebook da un account fittizio, che ritraeva un soggetto extracomunitario in possesso di un ingente quantità di denaro e anche di stupefacenti. Un post andato in rete verosimilmente per errore e prontamente rimosso. Eppure rimasto online il tempo necessario per attirare l’attenzione di alcuni cittadini che hanno segnalato l’episodio alla polizia.

Di qui gli approfondimenti del caso che hanno condotto ai ragazzi egiziani, con precedenti specifici, di cui uno domiciliato in un appartamento nei pressi del centro storico (intestato ad un 70enne che avrebbe ospitato il giovane per "ragioni umanitarie") e l’altro – su cui già pendeva un decreto di espulsione – senza fissa dimora che alloggiava tra vari B&B e una cascina nei pressi della stazione di Isernia.

La base delle attività era proprio l’appartamento del primo pusher. E il modus operandi era così articolato: uno di loro andava nelle principali piazze del centro storico, come piazza Andrea di Isernia e piazza Celestino V. Qui incontrava i clienti da cui riceveva l’ordinazione che subito trasferiva al ‘collega’ che, da casa, confezionava le dosi. Pronto il ‘pacchetto’, lo stesso veniva consegnato all’assuntore in un punto della città precedentemente concordato e scelto, di solito, proprio tra i vicoli della zona della movida. Sempre un luogo diverso per non destare sospetti. Inoltre, lo stupefacente veniva ceduto sempre in piccole quantità, in quanto, nel caso di controlli, ne sarebbe stato rivendicato l’uso personale.

droga e soldi sequestroMa gli escamotage questa volta non sono bastati. I due sono stati colti in flagranza di reato nei pressi del Bar Centrale. Gli agenti, con l’aiuto delle unità cinofile di Pescara, hanno poi proceduto alla perquisizione dell’abitazione usata come base, rinvenendo denaro, 100 grammi di hashish e una piccola quantità di cocaina: la prima venduta a circa 20 euro a grammo, la seconda a 80-100 euro.

Nel contesto è stato sequestrato pure un iPhone che ora sarà analizzato per comprendere la piazza di approvvigionamento dei due e altri dettagli sul giro di droga. Dopo le formalità di rito, i due giovani sono stati dunque arrestati. E ora restano a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Alessandra Decini

 

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