Larino, operatore Rsa contagiato. Richiesti nuovi test sugli anziani. Positivo anche familiare dell'assessore

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Non frenano i contagi nel centro frentano. E dal Comune parte un appello per le bombole di assigeno: "Riconsegnate quelle vuote nelle farmacie"


LARINO. Si fa sempre più critica la situazione contagi nel centro frentano. L’ultimo bollettino diramato dall’Asrem ha accertato altri due casi di positività in atto, di cui uno riguarda un familiare dell'assessore comunale risultato a sua volta positivo al test Covid venerdì scorso. L'altro soggetto avrebbe contratto il virus sul luogo di lavoro. E’ quanto si apprende dalla comunicazione diramata ieri sera dal sindaco Pino Puchetti.

Ma la vicenda che preoccupa maggiormente riguarda altri due casi di positività al Covid su due operatori sanitari: uno in servizio al distretto sanitario di Termoli e l’altro alla Rsa del Vietri. Considerata l’estrema fragilità degli anziani ricoverati nella Residenza sanitaria assistenziale, il Primo cittadino ha richiesto alla direzione Asrem di eseguire con urgenza un nuovo screening sul personale e sui degenti della struttura.

I numerosi casi di infezione al coronavirus in atto, rendono necessaria la pronta reperibilità di bombole di ossigeno per i pazienti con sintomi che si trovano in isolamento domiciliare. Per questo è stato lanciato un appello ai cittadini in possesso di bombole vuote e consegnarle quanto prima alle farmacie.

 

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