Finti posti di lavoro in cambio di denaro: giovani isernini vittime della truffa

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Arrestato un 45enne di Cassino accusato di aver raggirato i ragazzi, approfittando della loro precarietà economica



CASSINO/ISERNIA. Ci sono anche alcuni ragazzi della provincia di Isernia tra le vittime di un 45enne di Cassino arrestato dalla polizia di Frosinone con l’accusa di truffa. Gli investigatori non hanno dubbi: è lui l’autore del raggiro ai danni di una quindicina ragazzi a cui ha chiesto denaro in cambio di un finto posto di lavoro.

Riferisce ‘Ciociaria Oggi’ che l’indagato si era presentato presso gli uffici della Squadra Mobile di Frosinone per denunciare un tentativo di estorsione ai suoi danni da parte di una persona che, a suo dire, gli aveva prestato circa 3000 euro e che ora pretendeva la restituzione di 44 mila euro. Ma qualcosa da subito non ha convinto gli investigatori e questo maldestro tentativo di liberarsi di una delle sue vittime gli si è ritorto contro, proprio come un boomerang. Inoltre, dalle dichiarazioni rilasciate agli agenti l'uomo ha fatto riferimento alla sua dipendenza dal gioco, condizione che lo avrebbe portato a cercare di reperire denaro in ogni modo e senza scrupoli, proprio per soddisfare la sua ludopatia.

Come emerso dalle indagini, la vicenda ha avuto origine più di un anno. Il malfattore, facendo leva sulla loro precarietà lavorativa ed economica, attirava le vittime con la promessa di un impiego sicuro, millantando, tra l'altro, di essere un rappresentante sindacale e di avere una fraterna amicizia con un fantomatico "ingegnere addetto alla gestione del personale di un'importante azienda metalmeccanica". Condizioni queste che, a suo dire, avrebbero facilitato l'assunzione.
A tale scopo si faceva anticipare somme di denaro, giustificate come necessarie a conseguire corsi di specializzazione o, nei casi di assunzione a tempo indeterminato, destinate a coprire un anticipo della contribuzione.

L'importo richiesto per un posto di lavoro, nel corso dei mesi, ha subito un'importante evoluzione, arrivando ad alcune migliaia di euro, con la promessa i soldi anticipati sarebbero stati poi recuperati in busta paga. Uno dei truffati a sua volta è stato denunciato per tentata estorsione nei confronti del truffatore, per cercare di recuperare i soldi che aveva versato, una volta scoperto l'inganno.

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