Cinghiali fin dentro la città, in Prefettura l’incontro richiesto dal sindaco Gravina

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Per affrontare un problema molto sentito dai cittadini, per la sicurezza oltre che per la distruzione dei raccolti. Dal lockdown gli animali si sono spinti fino ai centri urbani


CAMPOBASSO. Emergenza cinghiali, si è svolto in Prefettura l’incontro richiesto dal sindaco di Campobasso Roberto Gravina, per definire la gestione di un problema particolarmente sentito dai cittadini, anche nei centri urbani.

Incontro convocato dal prefetto di Campobasso Francesco Antonio Cappetta, al quale hanno partecipato, oltre al Comune di Campobasso, con l’assessore all’Ambiente, Simone Cretella, e il comandante della Polizia locale, Luigi Greco, anche l’assessore regionale Nicola Cavaliere, i rappresentanti della Provincia, dell’Anas, della Società Autostrade e delle forze dell’ordine.

“La problematica relativa alla presenza di cinghiali nel territorio di Campobasso e nella provincia tutta, sta creando numerosi disagi sia alla sicurezza stradale e sia ai cittadini. che temono per la loro incolumità – ha dichiarato il sindaco Gravina – Era quindi necessario un confronto diretto, utile a porre attenzione su un’esigenza avvertita in modo crescente sin dall’inizio del lungo periodo di lockdown dello scorso anno.”

L'assessore regionale Cavaliere ha ricostruito le vicende degli ultimi anni relative al problema degli ungulati, evidenziando che le uniche soluzioni percorribili per contenerne la popolazione sono l'ordinario prelievo venatorio, limitato ai periodi autorizzati, e la caccia selettiva ed il selecontrollo.

Questi strumenti necessitano però del potenziamento del personale abilitato; le vicende legate all'emergenza Covid ne hanno ostacolato, nell'ultimo anno, il completamento dei percorsi formativi e di abilitazione.

Su invito del prefetto, lo stesso assessore Cavaliere ha preso l'impegno di promuovere, in collaborazione con amministratori di altre regioni alle prese con analoghe problematiche, un'iniziativa legislativa nazionale ,mirata a modificare la legge 157/92 in materia di esercizio venatorio, per ampliare la possibilità di prelievo, soprattutto in relazione ai periodi di esercizio.

In collaborazione con le forze dell'ordine verrà effettuato un monitoraggio degli avvistamenti dei cinghiali e quindi degli insediamenti maggiormente invasivi, soprattutto in funzione degli incidenti causati dagli ungulati.

“Il Comune di Campobasso – ha dichiarato l’assessore Cretella presente all’incontro - ha ribadito che la problematica investe spesso molte zone della città, in particolar modo quelle limitrofe a zone boschive o coltivate, ma allo stato attuale, come per tutte le amministrazioni comunali, non vi sono margini di intervento essendo la materia di esclusiva pertinenza regionale. Allo stesso modo, durante l'incontro, è stata ribadita l'inopportunità, da parte del Comune, di intervenire con lo strumento delle ordinanze sindacali, che non avrebbero alcuna efficacia.”

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