Ingoia la droga per evitare il controllo: giovane donna finisce in ospedale

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L'episodio è accaduto a Campobasso. La ragazza era stata fermata dalla Polizia mentre se ne andava in giro con un amico per le vie del centro


CAMPOBASSO. Per evitare di essere beccata ha deciso di ingoiare la droga che aveva con sé: tragedia sfiorata a Campobasso. Tutto è cominciato durante un controllo in centro da parte della Polizia. Gli agenti della Squadra hanno fermato per accertamenti due giovanissimi, un uomo ed una donna, il primo originario di Campobasso la seconda di origini pugliesi.

I due ragazzi camminavano in fretta  in un orario a ridosso del limite previsto dalle  restrizioni anti-Covid. Sottoposti a controllo, entrambi sono risultati  gravati da precedenti per droga e non avendo saputo giustificare la loro presenza, stata accompagnati in Questura per una perquisizione personale. 

La ragazza da subito si è dimostrata insofferente al controllo. Poi all'improvviso ha accusato un malore, tanto da spingere  i poliziotti a richiedere l’intervento del 118. La giovane lamentava  dolori lancinanti allo stomaco e soccorsa dagli operatori sanitari ha poi confessato  di avere ingerito alla vista degli agenti di Polizia  parte della sostanza stupefacente che aveva nascosto nella propria bocca . La ragazza è stata trasportata in ospedale, dove è stata sottoposta alle cure del caso . Una volta dimessa è stata segnalata.

Questo è solo l’ultimo di episodi simili, che poteva  finire in tragedia. Non di rado, infatti,  gli spacciatori ed i consumatori di sostanza stupefacenti, per evitare ripercussioni penali,  decidono di adottare quale metodo di elusione al controllo, quello di ingoiare la droga, senza prendere in considerazione le conseguenze a volte drammatiche che tale gesto può comportare.

“Anche nella nostra regione – ricordano dalla Questura - si è ormai  diffusa tra i consumatori l’eroina cosiddetta 'da strada', tra queste spicca la 'black tar' (catrame nero),  eroina che ha un colore molto scuro e che   contiene una sostanza denominata   monoacetilmorfina. 

La 6-MAM è un prodotto liposolubile e come tale penetra facilmente la barriera emato-encefalica producendo quindi effetti molto più rapidi e violenti della normale eroina, tant’è vero che a dimostrazione della sua pericolosità,  negli ultimi anni  sono morti tanti  giovanissimi per overdose, non a caso è stata denominata 'droga killer'.

La Polizia di Stato di Campobasso, oltre alle normali attività di repressione del fenomeno,  si fa promotrice anche di una intensa attività preventiva e di  sensibilizzazione nei confronti della popolazione giovanile a non far uso di droghe e soprattutto a non compiere gesti come quello sopra descritto che,  solo per fortuna,  non ha avuto conseguenze tragiche”. 

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