Operaio morto dopo un volo di 30 metri: indaga la Procura di Larino. Colleghi sotto shock

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L'incidente mortale è avvvenuto nel primo pomeriggio di oggi in un cantiere sul viadotto autostradale A14, in territorio di Campomarino. Inutili i soccorsi per un 55enne, originario della provincia di Ancona.  E' ultimo decesso all'interno della lunga lista di vittime sul lavoro che sembra aumentare di anno in anno. Solo nei primi tre mesi del 2021 all'Inail sono arrivate 185 denunce di infortunio mortale, ben 19 in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente


CAMPOMARINO. Una scia di sangue interminabile, quella provocata dagli incidenti sul lavoro, che ha avuto culmine oggi nella morte, sul cantiere del viadotto A14 in territorio di Campomarino, di un operaio marchigiano 55enne, precipitato nel vuoto da un’altezza di 35 metri.

L’uomo stava lavorando al consolidamento di alcuni piloni del viadotto prima che avvenisse la tragedia che ha distrutto la sua vita e quella della sua famiglia.

Il cantiere nel quale l’operaio stava lavorando è di Autostrade per l'Italia, i lavori sono stati appaltati da una ditta della provincia di Fermo. I compagni di lavoro hanno dato immediatamente l'allarme, i soccorsi sono stati tempestivi ma purtroppo non c'è stato nulla da fare. L'operaio era morto sul colpo a causa delle gravi fratture riportate.

L'intera squadra che stava lavorando con lui è sotto shock. L'uomo secondo le primissime testimonianze indossava il casco di protezione ed era imbracato.

La Procura di Larino ha aperto una inchiesta per fare luce su eventuali responsabilità mentre la salma si trova ora nell’obitorio dell’ospedale San Timoteo.

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