Blitz contro associazione antisemita, tra indagati ‘Miss Hitler’. Contatti social con Gervasoni

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Il professore dell’Unimol perquisito nelle scorse settimane per l’indagine sulle minacce e le offese al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’operazione condotta dai carabinieri del Ros e coordinata dalla Procura di Roma 


CAMPOBASSO. Blitz contro associazione antisemita, c’è anche Francesca Rizzi, una milanese che ha vinto nel 2019 il concorso di bellezza per 'Miss Hitler' sul social network russo 'VK', tra i 12 indagati, persone tra i 26 e i 62 anni, finiti nel mirino dei carabinieri del Ros, nell'ambito dell'inchiesta condotta della Procura di Roma su alcuni appartenenti al gruppo 'Ordine Ario Romano'.

L'accusa ipotizzata nei confronti dei 12 indagati è di associazione finalizzata alla propaganda e all'istigazione per motivi di discriminazione etnica e religiosa. 

Gli investigatori sospettano tra gli obiettivi degli associati ci fosse anche un'azione (non ancora maturata in un progetto concreto) contro una struttura della Nato, con l'utilizzo di ordigni esplosivi artigianali preparati, secondo le istruzioni diffuse via web. Chi indaga vuole capire se la donna si stesse attivando per cercare un legame con alcuni militanti portoghesi: il gruppo smascherato dal Ros, infatti, risultava in contatto con l'organizzazione 'Nova Ordem Social'.

E analoghi contatti via social chiamerebbero in causa anche il professor Marco Gervasoni, docente dell'Università del Molise, già perquisito nelle scorse settimane nell'ambito dell'indagine per minacce a offese al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. 

“Il mio ringraziamento alla Procura di Roma e al Ros – le parole di Ruth Dureghello, presidente della Comunità Ebraica di Roma – per un’operazione che dimostra come l’antisemitismo sui social è spesso organizzato in maniera scientifica, ed è preludio a forme di violenza più gravi. È da tempo che invitiamo a riflettere su come esista una strategia ben precisa dei gruppi nazifascisti e negazionisti, per inondare i social di contenuti razzisti e antisemiti, al fine di creare il clima per degli attacchi fisici. Dobbiamo mantenere alta l’attenzione affinché il web non diventi punto di ritrovo e di proselitismo dei gruppi suprematisti”.

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