Estorsioni con metodo mafioso, camorrista campano confinato ai domiciliari a Isernia

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Lo ha stabilito il giudice del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Il 59enne è stato arrestato 13 mesi fa dopo essere finito al centro dell'inchiesta dalla Polizia che ha disarticolato il sodalizio con a capo Michele Aria


ISERNIA/SANTA MARIA CAPUA VETERE. È stato trasferito a Isernia per essere confinato ai domiciliari il camorrista 59enne campano arrestato 13 mesi fa nell'ambito di un'inchiesta condotta dall'Antimafia.

Come riferisce Paesenews, il giudice del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha accolto la richiesta dei difensori dell'uomo - gli avvocati Ciro Balbo e i figli Sergio ed Ermelinda – scarcerando il 59enne e collocandolo agli arresti domiciliari fuori regione e come destinazione è stata scelta Isernia.

L’uomo venne arrestato 13 mesi, insieme ad altre sei persone. Secondo l’accusa imponevano sul territorio la 'legge' loro e quella dei Casalesi con la violenza. Gli inquirenti hanno scoperto diversi episodi estorsivi consumati dal gruppo, tra cui quella ai danni di un allevatore di cani.  Diversi gli episodi criminali contestati alle sette persone coinvolte nell’indagine della Polizia di Stato che ha disarticolato il sodalizio con a capo Michele Giuliano Aria, ex cutoliano, attuale reggente del clan dei Casalesi nell’agro di Teano, e Salvatore Salerno, referente di zona del federato clan Papa.

Nei giorni scorsi un altro componente del gruppo criminale è stato collocato ai domiciliari a Pozzilli

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