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Isernia, moria di trote nel fiume Cavaliere: accertamenti in corso

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Il caso è stato segnalato dalla Fipsas. Le carcasse sono state recuperate dalla Polizia Provinciale per le analisi presso l'istituto zooprofilattico


ISERNIA. Sono in corso accertamenti per stabilire le cause della moria di trote che nelle ultime ore si è registrata nel fiume Cavaliere a Isernia. L'episodio è stato segnalato dalla sezione provinciale della Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee di Isernia e si è in attesa dei risultati delle analisi da parte dell'istituto zooprofilattico.

“Nella giornata di ieri mercoledì 15 settembre – spiega in una nota il presidente provinciale della Fipsas Michele Castaldi - dalle ore 19.30, ci sono giunte diverse segnalazioni da parte di pescasportivi che iniziavano ad avvistare lungo il corso del fiume Cavaliere dei pesci in evidente difficoltà, raccontavano infatti di pesci (principalmente trote, ma anche alborelle vaironi) che moribondi si lasciavano trasportare inermi dalla corrente del fiume. Il sopraggiungere dell’oscurità non ci ha permesso di risalire la corrente ed individuare il punto di origine del fenomeno.

Questa mattina alle prime luci dell’alba lo spettacolo che si è presentato sotto gli occhi dei volontari accorsi è stato assolutamente desolante: sul letto del fiume giacevano decine e decine di carcasse di pesci morti”.

Vista la gravità della situazione sono stati allertati i Carabinieri Forestali, la Polizia Provinciale e l’Arpa Molise. Gli agenti della Polizia Provinciale hanno provveduto al recupero delle carcasse che sono state successivamente inviate presso l’istituto zooprofilattico di Isernia per le analisi di rito.

“La zona del fiume Cavaliere interessata dalla moria, tratto appena a valle del depuratore di Isernia – evidenzia ancora Castaldi - è tristemente nota per la periodicità con cui questi fenomeni si manifestano. Con molta probabilità, ma attendiamo conferma da parte delle autorità preposte, crediamo che la causa della moria di pesci possa essere ricondotta allo sversamento in alveo di un qualche tipo di sostanza inquinante.

In Molise da circa 3 anni si sta portando avanti un progetto finanziato dalla Ue volto alla tutela e salvaguardia della trota autoctona (fario di ceppo mediterraneo). Il fiume Cavaliere in questo progetto riveste un ruolo di primaria importanza in quanto nelle sue acque sono stati rilevati alcuni degli esemplari con le migliori caratteristiche genetiche. Questo genere di situazioni oltre ad arrecare un gravo danno ambientale legato alla perdita di biodiversità generano anche un potenziale pericolo per la salute umana visto che l’acqua del fiume Cavaliere viene utilizza a scopo irriguo (piana di Isernia-Macchia).

Crediamo che oggi più che mai sia necessario intervenire, mari fiumi laghi e boschi unitamente a tutte le forme di vita che li popolano meritano rispetto, lo stesso rispetto che tutti esigiamo ma che spesso dimentichiamo di ricambiare.
La Fipsas – assicura infine il presidente - si attiverà in tutte le sedi per mantenere alta l’attenzione sulla tutela e salvaguardia dei corsi d’acqua”.

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