Operai forestali senza stipendio, sindacati sul piede di guerra: pronti alla protesta di piazza

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L'Usb torna ad accendere i riflettori sui mancati pagamenti delle spettanze di agosto e settembre


CAMPOBASSO. Ancora niente stipendi per i lavoratori forestali del Molise. Sul piede di guerra l'Unione Sindacale di Base che torna a fare pressing sulla Regione annunciando forme di proteste eclatanti in assenza di risposte adeguate.

“Nonostante le continue sollecitazioni e pressioni nel corso del corrente anno e un ordine del giorno approvato nel maggio del 2021 all’unanimità dal Consiglio Regionale – si legge nella nota dell'Usb - dove la Giunta si impegnava a reperire risorse alternative qualora ve ne fosse necessità, nella giornata odierna si è consuma l’ennesima beffa per i lavoratori idraulico forestali, che nonostante il trasferimento di circa 900 mila euro ad Arsarp Molise non si vedono accreditate le spettanze del mese di agosto e settembre 2021.

In realtà da ottobre 2018 in più occasioni avevamo espressamente richiesto all’assessore Cavaliere di procedere ad una immediata rimodulazione della sottomisura 8.3 del Psr 2014-2020 al fine di evitare enormi disagi agli operatori, ma di fatto la procedura è stata attivata con palese ritardo e probabilmente nel corso della prossima settimana potrebbero arrivare le risorse imprescindibili per garantire qualche mese di tregua dall’eterna incertezza. In Italia, dei circa 50 mila lavoratori forestali impiegati più del 90% risultano assunti con contratto a tempo indeterminato presso Enti Regionali, Consorzi di bonifica, parchi naturalistici, a testimonianza dell’importanza strategica riconosciuta dalle varie Regioni al ruolo dell’operatore idraulico forestale. Il Molise conta circa 140 operatori precari da cinquanta anni per esclusiva volontà politica”.

Il sindacato spiega poi di aver richiesto un incontro urgente al presidente Toma per parlare del Pnrr “e per rivendicare un ruolo da protagonisti nella fondamentale fase di progettazione, nello specifico della missione 2 che prevede risorse per circa 69 miliardi di euro per realizzare la cosiddetta transizione ecologica tanto conclamata, ma ci è stato risposto che il partenariato avrà luogo non appena le Regioni saranno coinvolte, anche in questo caso riteniamo opportuno – evidenzia infine il sindacato - che si debba partire in anticipo con incontri e confronti propedeutici, per cercare di non farsi trovare impreparati ad un appuntamento così importante per la sopravvivenza di questa Regione e dei lavoratori forestali”.

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