Accoltellato dal coinquilino, la lite a causa di un cellulare rubato

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Spuntano le prime indiscrezioni sulle origini della lite finita male a Pescara tra due giovani universitari originari di Termoli. La vittima è ricoverata ancora in ospedale


PESCARA. La lite sfociata in accoltellamento sarebbe scoppiata a causa di un cellullare rubato. Queste le indiscrezioni emerse sul fatto di cronaca accaduto lunedì sera in un appartamento di via Vaco De Gama a Pescara, che ha visto protagonisti due studenti universitari 21enni originari di Termoli. A riportarle il quotidiano Il Centro.

Uno dei due ragazzi, ossia quello aggredito, è ricoverato in ospedale con 50 giorni di prognosi. Almeno 10 i fendenti ricevuti con un coltello da cucina: dietro all’orecchio sinistro, su parte della schiena e in testa.
L’amico, l’aggressore, avrebbe invece rimediato una ferita alla gamba, verosimilmente auto-inferta mentre maneggiava l’arma, per tre giorni di prognosi.
Subito fermato, è stato denunciato per l’ipotesi di reato di lesioni.

Ai poliziotti della squadra Volante, intervenuti sul posto insieme agli agenti della Scientifica, il 21enne avrebbe raccontato – stando a quanto riferisce Il Centro - di aver iniziato lui la discussione. Un litigio, stando ai primi elementi raccolti, nato per un telefonino sottratto a una festa, del cui furto i due hanno cominciato ad accusarsi reciprocamente, finché uno di loro ha afferrato uno dei coltelli della cucina e mentre l'amico era di spalle l’ha colpito dieci volte. L’aggressione si sarebbe consumata all'ingresso, da dove poi la vittima sarebbe riuscita a raggiungere la vicina porta di casa e a scappare, rifugiandosi in casa di una vicina. All’arrivo dei soccorsi, l’aggressore appariva confuso e fuori di sé, tanto da essere sottoposto ad accertamenti per verificare se avesse assunto alcol o droghe.
Fino a quel momento gli studenti universitari, che condividevano l’appartamento anche con una terza persona, non avevano mai creato problemi.
Le indagini del caso proseguono.

 

Iscriviti al nostro gruppo Facebook ufficiale

isNews è anche su Telegram: clicca qui per iscriverti

Per ricevere le nostre notizie su Whatsapp, clicca qui e salva il contatto! 

Change privacy settings