La Regione si candida a rilevare il ‘Gemelli’. Il M5s: gli annunci di Toma diventino proposte concrete

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Per i consiglieri pentastellati occorre intervenire a tutela della sanità pubblica


CAMPOBASSO. La Regione Molise esercita l’opzione di acquisto del Gemelli Molise, dopo che è stata ufficializzata la notizia della vendita a privati del 90% della struttura sanitaria di Campobasso. Il M5s si dice vigile sul rispetto degli impegni.

“Verrebbe da dire: meglio tardi che mai – le parole dei portavoce pentastellati a Palazzo D’Aimmo - Già nel luglio scorso, quindi tre mesi fa, in merito alla vendita del polo specialistico 'Gemelli' di Campobasso chiedemmo l’immediato intervento della Regione affinché rilevasse la struttura. Ora finalmente il presidente della Regione, Donato Toma, ha annunciato l’interesse dell’ente regionale in tal senso, ma non basta: bisogna vigilare affinché questo annuncio si traduca in proposte reali e realizzabili”.

“Sempre a luglio, con una mozione del MoVimento 5 Stelle, l’intero Consiglio regionale diede mandato al presidente Toma di difendere gli interessi dei molisani ai tavoli con la proprietà, scongiurando la cessione a soggetti non idonei a perseguire le finalità di interesse pubblico sancite nei contratti tra Regione e Gemelli. Parliamo infatti di una struttura sanitaria costruita, avviata e fatta funzionare quasi in toto grazie a risorse pubbliche, quindi ai soldi dei molisani. La mozione – precisano i consiglieri pentastellati - impegnò Toma a fare quanto in suo potere per vigilare sul rispetto di quelle finalità pubbliche alla base di un imponente esborso di denaro dei contribuenti”.

“Ora, accertato l’impegno della Regione a rilevare il Gemelli, bisogna continuare a lavorare proprio a tutela dell’interesse dei molisani. In questo senso è importante sottolineare che, ancora oggi, non è dato sapere se il potenziale acquirente sia titolato a garantire il rispetto degli impegni presi, ovvero offrire un centro di formazione e di erogazione di prestazioni specialistiche per i cittadini. Inoltre, siamo sicuri che un fondo straniero, di cui non si conoscono i reali azionisti, possa essere accreditato a svolgere prestazioni pubbliche? Di più: se il bacino di utenza del nuovo Gemelli resterà lo stesso previsto ai tempi della nascita della Cattolica, saranno gli stessi anche i problemi contrattuali tra Regione e Gemelli legati allo sforamento del budget per la mobilità attiva”.

“Ad ogni modo, l’acquisizione da parte della Regione sarebbe una grande opportunità per la sanità pubblica molisana, perché potrebbe contribuire a risolvere enormi criticità tra cui le difficoltà organizzative o la carenza di personale e spazi. Ma l’operazione deve fermare qualsiasi possibile tentativo di speculazione da parte dei privati, impedendo che il Gemelli finisca in mani non idonee a garantire i diritti dei molisani. Anzi facendo pesare loro il fatto che i contratti di accreditamento sono scaduti già dal 2018 e ancora attendono di essere rivisti. Se la Regione non avrà la forza e il coraggio di muoversi in tal senso - la conclusione del gruppo del M5s - anche l’annuncio di voler acquisire il Gemelli sarà soltanto l’ennesima operazione di facciata”.

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