L'ira del Soa Molise: “Sugli scioperi inammissibile deriva autoritaria”

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Andrea Di Paolo attacca Draghi e la triplice: “Molti hanno aderito all’iniziativa, grave la posizione di Cgil, Cisl e Uil che hanno avallato la linea del governo con l'applicazione del green pass in tutti i luoghi di lavoro”.


 

Il Soa sindacato Operai Autorganizzati nei giorni scorsi unitamente ai sindacati di base Flmu e Al Cobas ha indetto lo sciopero nazionale nel settore privato dal 15 al 20 Ottobre 2021 per la sicurezza sui luoghi di lavoro e l'uso obbligatorio e indiscriminato del certificato verde nelle fabbriche e altre realtá. Uno sciopero, che ha portato a conseguenze esasperate in Italia. Sciopero e conseguenze che fanno discutere.

Da una parte si registra la posizione del Soa Molise che attacca pesantemente il Governo Draghi.

“Francia, Germania, Spagna e in altri paesi europei, nonostante le politiche globali discriminatorie sui diritti collettivi il cosiddetto Green Pass sui luoghi di lavoro non é obbligatorio, solo in alcuni settori e le spese  sono carico di aziende e governi - scrive in un comunicato Andrea Di Paolo - Il governo Draghi estende l'obbligo in maniera selvaggia e discriminatoria tutto sulle spalle della popolazione sostenendo l'atteggiamento arrogante di Confindustria.

“L'opinione pubblica nazionale é condizionata da un'informazione e una stampa e media viziata. Il vaccino anti covid é un mezzo che sembrerebbe funzionare sul contenimento della pandemia anche se é ancora sperimentale, comunque resta non obbligatorio: imporlo per vie traverse é frutto di una falsa democrazia, si sta creando una guerra tra la popolazione con quelli per il sì e quelli del no, dove i gruppi soprattutto di estrema destra stanno approfittando della situazione per destabilizzare le vere motivazioni di un libero dissenso.

“Molte le adesioni allo sciopero nelle varie realtá lavorative - prosegue l’esponente del Soa Molise - per la sicurezza sui luoghi di lavoro e l'uso obbligatorio indiscriminato del certificato verde. Grave l'atteggiamento di Cgil Cisl e Uil di Trieste che l'altro ieri dichiaravano di essere contrarie alla protesta dei lavoratori portuali difendendo apertamente i bisogni padronali. Sono gli stessi che comunque hanno avallato la linea del governo con l'applicazione del green pass su tutti i luoghi di lavori.

“Ieri mattina anche a Trieste i lavoratori e i manifestanti in sciopero sono stati caricati con idranti e manganellate, lo Stato vuole imporre questa é una chiara deriva autoritaria, inammissibile, parte della stampa internazionale ha raccontato l’accaduto e li ha ritenuti inquietanti e gravi. Condanniamo con forza questi accaduti e continueremo a combatterli, con l'informazione reale e le analisi inerenti l'attacco dei diritti. Andiamo avanti” ha concluso Di Paolo per il Sindacato Operai Autorganizzati.

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