Cresce l'allarme furti in Molise: ecco perché non si può più parlare di episodi isolati

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Non sarebbero dilettanti ma professionisti del furto coloro che stanno imperversando in Molise in queste settimane: la preoccupazione si concentra nei centri più piccoli, dove i presidi di pubblica sicurezza sono stati nel frattempo ridimensionati o del tutto smantellati per volontà dello Stato centrale

CAMPOBASSO. Nelle ultime settimane in tutta la regione è tornato l’incubo legato ai furti in appartamento. Dal basso Molise fino alla provincia di Isernia sono stati segnalati numerosi casi di denunce a seguito di rapine o tentativi di ingresso in abitazioni anche con gli stessi proprietari all’interno.

Il timore maggiore si concentra oggi soprattutto nelle piccole comunità, dove diventa più complicato garantire una continua attività di sorveglianza e pattugliamento delle strade, anche perché proprio nei centri più piccoli della regione i presidi di pubblica sicurezza sono stati ridimensionati o del tutto smantellati per volontà dello Stato centrale.

In basso Molise uno dei centri più colpiti dai furti è Palata. Qui dopo le varie denunce dei cittadini sono immediatamente scattate le indagini delle forze dell’ordine per individuare quanto prima i responsabili dei reati.

L’ipotesi al momento più probabile è che dietro i tentativi di furto di queste settimane, non solo a Palata ma anche in altri comuni del Molise, ci sia un’unica rete in grado di agire su un ampio raggio di chilometri: si tratterebbe di ladri professionisti provenienti dalla vicina Campania. Persone di etnia nomade dedite ai furti e che già in passato avevano puntato sul Molise come terra di conquista.

In questo scenario di paura diffusa, la preoccupazione maggiore riguarda oggi le persone che vivono sole in casa, anziani in modo particolare, cui va garantita la necessaria protezione.

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