'Occidente solitario': Santamaria e Nigro all'Auditorium Unità d'Italia

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[caption id="attachment_12638" align="alignleft" width="250"]La locandina dell'evento La locandina dell'evento[/caption]

A partire dalle 21 di domani, mercoledì 13 febbraio, presso l'Auditorium di Isernia si terrà il quarto appuntamento della stagione teatrale allestita dalla Stage Eventi e dal direttore artistico Bruno Colella, con la collaborazione del Comune. "Occidente solitario", del drammaturgo inglese Martin McDonagh portato in scena in questi giorni nei principali teatri italiani da Claudio Santamaria e Filippo Nigro, è una commedia noir, in cui il cinismo e il grottesco percorrono una trama molto cruda, raccontata da personaggi affetti da manie, da alcolismo e dalla difficoltà di condurre rapporti parentali e sociali. Il testo racconta uno spaccato di vita crudele, che sul palcoscenico diventa una commedia nera e spietata, in cui la risata esalta i termini esasperati dei due personaggi principali, Claudio Santamaria e Filippo Nigro, considerati attualmente i talenti principali nel panorama cinematografico italiano.

OCCIDENTE SOLITARIO

Occidente Solitario è ambientato in un piccolo villaggio irlandese e racconta il continuo litigare di due fratelli, Coleman e Valene, il cui padre è appena morto per un colpo di fucile. Valene è interessato unicamente alle sue statuine religiose e a bere whisky che gli viene fornito a domicilio da una giovane chiamata “Ragazzina”. Coleman pensa solo a mangiare e partecipa ai funerali del paese per riuscire a degustare gratuitamente salsicce e rustici. Un giorno Padre Welsh, parroco della comunità, trova nel lago il corpo di Thomas Hanlon che si è appena suicidato. Valene lo aiuta a tirarlo fuori. Intanto Coleman, rimasto solo in casa, distrugge tutte le statuine di Valene e le getta nel forno. Padre Welsh è l’unico che prova a risolvere il rapporto conflittuale tra i due fratelli, ma i suoi consigli restano inascoltati. Il sacerdote, depresso a causa dell’odio tra i due e pervaso da una scarsa autostima, scrive una lettera che consegnerà a Ragazzina prima di suicidarsi, durante un commovente incontro in riva al lago. Nella lettera Padre Welsh chiede ai due di andare d’accordo, avvertendoli che il loro astio avrà delle ripercussioni sulla sua anima. Quando Coleman e Valene leggono la lettera, consegnata da Ragazzina, credendo che una punizione possa abbattersi su di loro, decidono di provare a riconciliarsi e ne deriva una scena di confessione in cui, a turno, i due fratelli ammettono i torti che avevano segretamente commesso in passato l’uno contro l’altro, ma ne scaturiranno ulteriori scene di lotta e distruzione.

 NOTA DEL REGISTA JUAN DIEGO PUERTA LOPEZ

“In un mondo immerso nella crudeltà, nell’aggressività e nella disperazione portando all’estremo i rapporti tra i personaggi si arriva ad un livello di assurdità pura e semplice. Il dramma diventa una commedia nera, dove il delirio e la stravaganza sono tessuti delicatamente attraverso un umorismo eccentrico, cinico e ironico. I personaggi e i fatti raccontati sono rappresentativi di una società di disadattati in una condizione di solitudine e indifferenza. La giusta chiave di lettura di questo testo ce l’ha indicata Samuel Beckett quando ha affermato: “Non c’è niente di più comico dell’infelicità”.

I BIGLIETTI SONO IN VENDITA PRESSO IL CINEMA 8 E 1/2 DI ISERNIA, IN VIA DE GASPERI N°23 E SUL SITO WEB: WWW.CIAOTICKETS.COM

Per info e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; www.auditoriumisernia.it; tel. 347.400384

*Si avvisa il cortese pubblico che in questo spettacolo l’autore utilizza un linguaggio cruento.

Martin McDonagh regista, sceneggiatore e commediografo inglese, ambienta infatti le sue opere teatrali in nuclei cittadini e familiari caratterizzati da un alto grado di aggressività. Al momento è uno degli autori contemporanei di maggior successo, pluripremiato e programmato in tutta Europa. Nel 2003 ha ottenuto il Laurence Olivier Award, uno dei riconoscimenti più prestigiosi della scena inglese.