Capracotta, niente soldi per la Pezzata: applicato il manuale Cencelli anche per le sagre

Capracotta, niente soldi per la Pezzata: applicato il manuale Cencelli anche per le sagre

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CAPRACOTTA. Niente fondi per la 'pezzata' di Capracotta. Lo rende noto la Pro loco del comune altomolisano, nella persona del presidente Tiziano Rosignoli. "In questi giorni - si legge nella nota di Rosignoli - la Regione Molise ha provveduto a ripartire le risorse da destinare alle attività turistiche e promozionali che si svolgono sul territorio regionale. Ciò avviene sulla base di una disposizione regionale, la legge n. 13 del 1978, che si pone come obiettivo primario il sostegno a quelle iniziative che possono consolidare le attività di marketing e di promozione delle peculiarità regionali. Dalla lettura dell'elenco delle iniziative ammesse a finanziamento, si può facilmente prendere atto che le finalità della legge non sono state minimamente tenute in considerazione. Anzi, mai come in questa occasione, l'ha fatta da padrona il tipico 'Manuale Cencelli'. Una ripartizione a pioggia di denaro pubblico, che quasi nulla ha a che fare con le iniziative che da anni si portano avanti e che hanno fatto conoscere il nostro Molise al di là dei confini regionali. Infatti, sono pochissime le iniziative di rilievo che vengono finanziate; per il resto si tratta di contentini elargiti a enti e associazioni che organizzano tornei, festicciole rionali e giù di li. La Pro loco di Capracotta - continua il presidente - da anni è impegnata in tantissime iniziative che hanno portato ad un consolidamento della economia montana, che seppur travolta da mille difficoltà continua a reggere. La sua attività ha avuto sempre buoni risultati e ha ottenuto apprezzamenti da tutti. Da oltre 50 anni la Pro Loco organizza la manifestazione de "La Pezzata", quest'anno completamente dimenticata dalla Regione Molise. Una manifestazione che è stata inserita tra le dieci sagre più caratteristiche d'Italia. Oggi, purtroppo, di fronte a queste politiche regionali assolutamente non condivisibili, si ritiene che si stia correndo il serio rischio di mandare all'aria ciò che nel passato si è costruito con enormi sacrifici. L'auspicio è che nel futuro si guardi ad una programmazione seria - conclude Rosignoli - e che le poche risorse a disposizione vengano destinate veramente ai fini previsti dalla legge. In caso contrario la nostra Regione vivrà giorni sempre più bui.

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