Qualità e divertimento: 'Il barbiere di Siviglia' a Venafro

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La nostra recensione del riadattamento 'smart' dell'opera di Gioacchino Rossini


È stata davvero una splendida occasione culturale quella voluta dall'associazione musicale «Liberty» di Venafro. Un 'Barbiere di Siviglia' smart, riadattato nei testi e negli arrangiamenti da Noris Borgogelli.

Nel chiostro di Santa Chiara, all'interno del Museo Archeologico di Venafro, nel 150° anniversario della morte di Gioacchino Rossini, Figaro e Rosina, interpretati da Laura Verrecchia, che ha debuttato da poco a 'La Fenice' di Venezia, e Nicola Ziccardi, insieme a Manuel Amati che impersonava il Conte d'Almaviva e Gianni Di Chiaro, che guidava con la sua narrazione la versione smart, hanno dimostrato come la qualità della musica, quando cercata, inseguita e voluta, può essere trovata anche in Molise.

Accompagnati dal quintetto dell'orchestra sinfonica Rossini, i cantanti hanno emozionato e convinto, hanno soprattutto divertito, nel senso più nobile del termine, il pubblico numeroso presente. La qualità della proposta musicale è stata il frutto della capacità di presenza scenica e musicale degli interpreti, dell'attenzione e puntualità dei musicisti. 

La musica lirica è finalmente una possibilità per il pubblico molisano e l'associazione 'Liberty' (Rossella Simeone, Barbara Cimorelli, Marciano Oliva, Nicandro Rodi, Franco Macerola, Fernando Raucci,Laura Verrecchia) può essere soddisfatta non solo dal sold-out inaspettato (400 posti esauriti una settimana prima dello spettacolo) ma soprattutto dalla qualità della proposta artistica, essenziale ed efficace, raffinata e densa di consapevole emotività.

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