Quel girone infernale chiamato Molise

Valutazione attuale: 3 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella inattivaStella inattiva
 

L’associazione ‘Forche Caudine’ attacca ‘Romolo+Giuly’, la nuova serie tv in onda su Fox: ‘Ancora una volta si parla della regione come luogo di punizione, perché nessuno tutela l’immagine del Molise?’


CAMPOBASSO. La nuova frontiera dell’intrattenimento televisivo: inserire - sempre e comunque - un passaggio dedicato al Molise.  Non i panorami mozzafiato, non la salubrità dell’aria, men che meno la cucina da leccarsi i baffi. Da ‘Il Molise non esiste’ a il Molise come luogo ideale per una punizione degna di questo nome, una specie di girone infernale adatto ad espiare la propria colpa. 

Tirata in ballo, sempre con la solita accezione, questa volta la regione finisce nel terzo episodio della serie in onda su Fox “Romolo+Giuly” dal 17 settembre scorso. A rivelare l’ennesimo sfottò per il Molise è l’associazione “Forche Caudine”, lo storico circolo dei molisani a Roma, che ha ricevuto numerose segnalazioni dai propri iscritti. La serie televisiva - spiegano dall'Associazione - che include anche attori molto noti (Paolo Bonolis, Massimo Ciavarro, Giorgio Panariello e Francesco Pannofino, oltre agli youtuber romani Le Coliche) attualizza “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare in un contesto conflittuale tra l’opulenta Roma Nord e la verace Roma Sud, in cui s’inseriscono anche Milano e Napoli. Protagonisti della storia sono, appunto, Romolo e Giuly, romani residenti in territori opposti della città.

Il soggiorno in Molise, assegnato come punizione, è inserito nel terzo degli otto episodi. La regione è rappresentata come il buio totale. “La satira è sacra, ma questo stillicidio che va avanti da anni, con la colpevole assenza di organi istituzionali che dovrebbero porvi un freno ad esempio con un pool di avvocati, sta ulteriormente danneggiando l’immagine del Molise, diventato lo zimbello d’Italia – spiegano in una nota dall’associazione ‘Forche Caudine’. “Non è questione di essere permalosi, ma a noi cascano le braccia perché con questo clima venefico ogni sforzo promozionale diventa immane, quasi sempre inutile. Persino i tentativi di valorizzare la cultura molisana a Roma vengono sotterrati dai crescenti pregiudizi. Tutto ciò concorre a far ignorare questa terra come possibile meta turistica, contribuendo alla drammatica condizione sociale della regione, tra primati nella disoccupazione di lunga durata, desertificazione imprenditoriale, dissanguamento migratorio, crollo dei valori mobiliari e ritorno nell’obiettivo 1 per i fondi europei. Si provi a danneggiare la Toscana o le località sciistiche più blasonate: ci si ritroverebbe con richieste milionarie di risarcimento danni. Invece gli amministratori al massimo stendono inviti d’oro agli autori di questo umorismo ormai trito e ritrito”.

Unisciti al gruppo Whatsapp di isNews per restare aggiornato in tempo reale su tutte le notizie del nostro quotidiano online: salva il numero 3288234063, invia ISCRIVIMI e metti "mi piace" al nostro gruppo ufficiale