Ma 'che c’azzecca' Wanda Nara con il Molise?

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La moglie e procuratrice dell’attaccante Mauro Icardi, a processo per la diffusione del numero di telefono dell’ex, Maxi Lopez, è difesa dall’avvocato di Campomarino Giuseppe Di Carlo. Ieri non si è presentata all’interrogatorio ma ha postato su Instagram una foto della sua cabina armadio... da urlo


CAMPOMARINO. Bellissima, ricchissima, biondissima, social addicted al punto da avere un profilo Instagram da 4 milioni di follower che impazziscono per le sue foto in deshabillè.

Lei è Wanda Nara e, vi chiederete, ‘che c’azzecca’ con il Molise e con Campomarino?

C’azzecca, c’azzecca… Il suo legale, nel processo che la vede imputata e ormai vicina alla sentenza che dovrebbe esserci il 29 ottobre prossimo, è l’avvocato Giuseppe Di Carlo (nella foto, ndr), molisano di Campomarino ma ormai professionalmente ‘di stanza’ a Milano ma con uno studio legale anche nella cittadina adriatica.

giuseppe di carlo

Ieri nel corso dell’udienza, il pm ha chiesto per la 31enne moglie nonché manager dell’attaccante dell’Inter Mauro Icardi, 4 mesi di carcere. Il processo è quello che la vede coinvolta a seguito della pubblicazione del numero di cellulare del suo ex marito, altro calciatore blasonato. L’attaccante argentino Maxi Lopez. Questa ‘uscita’ della Wanda Nara avrebbe causato un danno all’ex durante le operazioni del calcio mercato del 2015.

Tutto nasce dopo la fine del loro matrimonio che non fu indolore. Lo scontro fra i due si è poi consumato in questi anni sia al riparo da occhi indiscreti che sui social. Lui, sentito in aula, ha raccontato di rapporti ancora tesi.

La biondissima social additected ieri non si è presentata all’interrogatorio ma ha postato una foto della sua cabina armadio suscitando reazioni scomposte dai suoi seguaci su Instagram.

Il suo difensore, l’avvocato molisano Giuseppe Di Carlo, ha chiesto l’assoluzione della sua assistita in quanto non sarebbe dimostrata la sua responsabilità. “Non c’è la prova che sia stata lei l’autrice dei post sui social network – ha sottolineato il difensore– e nemmeno che abbia creato un danno al calciatore”.

Aldo Cribari, legale di Lopez, che si è costituito parte civile, ha invece chiesto la condanna di Nara e si è rimesso al giudice per la decisione sull’eventuale risarcimento del danno.

Battaglia legale in aula chiusa, quindi, in attesa del giorno della sentenza. Sui social forse no.

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