Affresco della Madonna nella chiesa di Civitacampomarano: il sindaco scrive alla Basilica di Loreto

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Per accertare se l’immagine scoperta confermi la devozione della comunità alla Vergine del santuario marchigiano. Soprintendenza e Polo museale del Molise già al lavoro per salvaguardare il dipinto, comparso durante i lavori di sistemazione dell’edificio sacro



CIVITACAMPOMARANO. Un affresco raffigurante la Madonna sulle pareti della chiesa di Santa Maria Maggiore, a Civitacampomarano, crollata all’inizio del Novecento e ora in restauro.

Il sindaco del paese, Paolo Manuele, dopo l’eccezionale scoperta fatta durante i lavori di sistemazione dell’edificio, ha scritto alla Basilica di Loreto. E ha rivolto un invito ai responsabili dell’archivio, per chiedere di effettuare una ricerca storica sulla presenza di un dipinto in paese, che confermi la devozione della comunità di Civitacampomarano alla Vergine del santuario marchigiano. Perché quell’immagine scoperta lunedì sera, in maniera del tutto casuale, potrebbe essere proprio la Madonna di Loreto.

A farlo pensare è la presenza di un campanile, che rimanda al luogo di culto visitato ogni anno da tantissimi pellegrini. L’ipotesi alternativa è che possa trattarsi della Madonna della Neve, come si chiamava in origine la chiesa.

Identità a parte sta di fatto che l’affresco, di straordinario interesse artistico, oltre che religioso, è con tutta probabilità databile tra il XVI e il XVII secolo. Accanto alla Vergine, col capo cinto da una corona, le figure di San Paolo, San Pietro, Sant’Antonio e San Francesco. Immagini tornate alla luce quando i muratori, incaricati dalla Diocesi di Termoli-Larino di realizzare un piccolo luogo di culto, si sono trovati di colpo il dipinto murale.

Immediato l’intervento della Soprintendenza e del Polo Museale del Molise, che dovranno stabilire le modalità del recupero dell’affresco. Che potrebbe essere anche conservato in una teca, per essere salvaguardato. Ma questo si deciderà in un secondo momento. “L’opera arricchisce il patrimonio culturale del nostro borgo – ha intanto scritto il sindaco Manuele sulla sua pagina Facebook – rappresenta una ulteriore traccia storica, anche se è ora fondamentale scoprirne i vari contenuti. Il dipinto incarna gli aspetti salienti di questa comunità e dei suoi cittadini, ha resistito nei secoli e soprattutto è resiliente”.

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