La Divina Commedia: l’applauso di ‘patron’ Gabriele Gravina è tutto per Isernia

La Divina Commedia: l’applauso di ‘patron’ Gabriele Gravina è tutto per Isernia

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Il presidente della Figc ha assistito, come promesso, allo spettacolo realizzato dal suo gruppo imprenditoriale e messo in scena all’Auditorium. “Uno sforzo enorme per un’opera in continua evoluzione, ma ripagato dall’entusiasmo, dalle presenze e dalle attestazioni di stima che stiamo ricevendo”


ISERNIA. Lo aveva promesso e ha mantenuto l’impegno preso con Isernia e con il Molise: Gabriele Gravina, presidente della Figc ma anche ‘sponsor’- con il suo importante gruppo imprenditoriale, del musical ‘La Divina Commedia’ che ha sbancato al botteghino, focalizzando l’attenzione sul ‘miracolo del teatro’ e sul potere della cultura - è arrivato ad Isernia e ha assistito allo spettacolo che, in anteprima nazionale, è stato allestito all’Auditorium dove è andato in scena per cinque serate (stasera la chiusura, ndr).

Non ha mancato di intrattenersi con gli spettatori e con i giornalisti con i quali ha colloquiato dei vari argomenti a lui cari. Sport e cultura, naturalmente.

Un grande sforzo che, visto l’entusiasmo e i numeri, è stato ben ripagato. “Una bellissima e impegnativa iniziativa, un’azione di grande responsabilità, che ha ripercussioni sociali, da parte del nostro gruppo imprenditoriale. Sono certo che l’entusiasmo che ha generato sia uno degli elementi che, in termini di energie positive, ci fa sentire realizzati come imprenditori. Devo ringraziare Isernia: la città, il pubblico, la Regione Molise, tutti. Perché ci hanno accompagnato nel nostro esordio. Come sapete si tratta della nostra prima tappa di un’opera che, come è stato più volte evidenziato, è complessa, impegnativa, difficile da mettere in scena. Ma mi pare che, viste le attestazioni che stiamo ricevendo, i risultati siano più che positivi”.

Inevitabile collegare l’opera e il mondo del calcio, con il patron Gravina.

Ronaldo ha alzato il livello del Campionato Italiano, quindi merita il Paradiso? “In questo momento - ha detto all'ANSA - e parlo di calcio in generale, stiamo superando leggermente l’Inferno, quindi ci avviciniamo al Purgatorio con l’obiettivo di arrivare al Paradiso. Ma per arrivarci dobbiamo prima espiare tutte le nostre colpe”, risponde con una metafora che davvero descrive l’attuale momento dello sport più amato.

Il Var, gioie o dolori? “Sicuramente è uno degli elementi positivi, che aiuta. La nostra classe arbitrale credo rappresenti una delle eccellenze del nostro calcio. Ma la tecnologia non si può ignorare, bisogna utilizzarla e anche migliorarla. Ritengo che l’Ifab, nella sua qualità di organismo mondiale che detta le regole del gioco, debba essere più collaborativo sotto questo profilo. I presupposti di certo sono positivi, la possibilità di sbagliare è stata ‘limitata’ e credo che si sia già sulla buona strada”.

Buona la prima per ‘La Divina Commedia’, ci sono altri allestimenti in programma? “Credo che possa bastare; si è trattato di una bellissima scommessa, di un impegno gravoso per il nostro gruppo imprenditoriale ma ne siamo felici. Quest’opera va in scena, ma si evolve in maniera continua. E’ un’opera perpetua perché, al di là del valore di questo capolavoro della letteratura italiana, credo che il nostro bacino di riferimento, e mi riferisco al mondo della scuola, sia ugualmente in continua evoluzione. Siamo quindi molto attenti: l’opera viene costantemente aggiornata e in questo momento per la nostra nuova produzione – e voi potete immaginare i sacrifici, la complessità - ricevere tante e tali testimonianze di entusiasmo da parte del pubblico, fornisce positiva energia non solo al gruppo imprenditoriale, ma a tutte le professionalità che operano e sono impegnate in questo progetto che ci consente di vivere quelle emozioni che Dante, mi piace immaginare, ha voluto regalare a tutti gli italiani”.

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