Isernia, manufatti dei detenuti all’Associazione Famiglie Sma per il mercatino di beneficenza

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La casa circondariale di Ponte San Leonardo aderisce all’iniziativa solidale e sociale organizzata per il mese di dicembre nel capoluogo pentro



ISERNIA. Il carcere di Isernia aderisce all’iniziativa solidale e sociale dell'Associazione pentra Onlus famiglie Sma, attraverso la produzione e donazione, da parte della popolazione detenuta, di manufatti artigianali che potranno essere utilmente impiegati nell'ambito del mercatino di beneficenza organizzato nel mese di dicembre dalla stessa Associazione.

Ad annunciarlo la direttrice della Casa circondariale Maria Antonietta Lauria: “Preme sottolineare – afferma in una nota - come i detenuti abbiano aderito entusiasticamente alla proposta, esprimendo vicinanza e solidarietà a persone, che come loro, vivono condizioni di dolore e sofferenza. La sensibilità e l'empatia, che tale gesto permette di promuovere e sostenere, consente loro di sentirsi utili e vicini alla comunità esterna, in particolare alle fasce più bisognose di tutela ed affetto, quali quelle dei bambini e degli ammalati. In questa iniziativa la persona detenuta ricostruisce un rapporto positivo con la società, ritrova un riconoscimento della propria dignità ed alimenta l'amore genitoriale esperito tramite l'immedesimazione dei bimbi dell'associazione con il proprio figlio.

 

A questa importante opportunità riabilitativa, per la quale si ringrazia la referente regionale dell'Associazione Oriana Lauducci, - ancora la direttrice - ha preso parte con gran motivazione l'intero staff educativo interno all'Istituto, sostenuto sensibilmente dall'Area Sicurezza: in particolare la scuola carceraria CPIA della dirigente Clotilde Franco, sensibile e attenta alle più critiche e delicate tematiche sociali, il cui corso interno è condotto dall'insegnante Lucia Lozzi, sensibilmente motivata alla realizzazione di un efficace percorso non meramente didattico, ma di ricostruzione etica e valoriale, e il giornalista Umberto Di Giacomo, ideatore e referente del Laboratorio di Lettura, fortemente impegnato in un significativo progetto di crescita ed evoluzione morale, etica e sociale della personalità dei ristretti”.

 

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