'Le assaggiatrici', presentato il libro di Rosella Pastorino

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L'evento si è tenuto lo scorso 7 novembre


di Marilena Ferrante

ISERNIA. Lo scorso 7 novembre , presso la Libreria Enzo Della Corte, si è tenuto l’incontro mensile di lettura condivisa , proposto dall’associazione culturale Promozione Donna. Il libro, oggetto della lettura è stato “ Le assaggiatrici” di Rosella Pastorino, Vincitore della cinquantaseiesima edizione del Premio Campiello . Il libro propone un interessante percorso nel mondo femminile della Germania nazista. Protagonista del libro è Rosa Sauer che, nel ’43, appena arrivata da Berlino per sfuggire ai bombardamenti, si rifugia presso i suoceri, a Gross- Partsch , un villaggio vicino alla Tana del Lupo, il quartier generale di Hitler nascosto nella foresta . Gregor, suo marito , invece combatte sul fronte russo. Uno strano ruolo quello di Rosa, insieme ad altre nove ragazze . Quello di “assaggiare” ossia mangiare i pasti prima del Fuhrer per evitarne evidentemente l’avvelenamento. Ed è la fame a farla da padrona , anche se dopo prevale la paura: le assaggiatrici devono restare un’ora sotto osservazione, affinchè le guardie si accertino che il cibo da servire al Fuhrer non sia avvelenato. Ed è in questa strana condizione che si intrecciano relazioni spesso difficili tra le donne che, al chiuso della mensa forzata, si scoprono nella loro ruvidità , ma anche nella loro fragilità. Per le altre Rosa è la straniera, le è difficile ottenere benevolenza eppure si sorprende a cercarla. Specialmente con Elfriede, la ragazza che si mostra più ostile, la più carismatica. L’arrivo del tenente Ziegler nel ’44 , instaura un clima di terrore. Il tenente ricopre un ruolo molto vicino al Fuhrer ed è per questo che ne incarna tutta la sua autorità che si trasforma spesso in violenza. Non con Rosa con la quale si inoltra in un rapporto di forte attrazione fisica e mentale tale da diventare , per Rosa, un modo di allontanare il ricordo del marito Gregor che non spera più di rivedere oramai.

La vicenda che si ispira alla storia vera di Margot Wolk ( assaggiatrice di Hitler nella caserma di Krausendorf) porta la Pastorino ad affrontare il delicato tema della sopravvivenza, dell’esserci , del rimanere . Il contrasto tra il Bene e il Male, tra l’istinto e la ragione, tra la morte e la vita. Quella che sceglierà Rosa/Margot pur di conservare il flusso vitale che si increspa nelle sue sensazioni e pulsioni del corpo di una giovane donna. Le assaggiatrici diventa , dunque, un libro che trascina il lettore sul crinale della diaspora tra il sentire e l’essere , tra l’appagamento delle pulsioni vitali e il ripiegarsi nell’annullamento nichilista. Rosa sopravviverà alla malvagità della Storia per aver ritrovato l’istinto primordiale che la manterrà attaccata alla vita.

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