‘Nella Setta’, l'inchiesta choc di Gazzanni e Piccinni approda a Isernia

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‘Nella Setta’, l'inchiesta choc di Gazzanni e Piccinni approda a Isernia

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Il giovane giornalista pentro e la collega tarantina hanno presentato ieri alla cittadinanza il loro lavoro sulle organizzazioni occulte: un libro che sta scalando le classifiche svelando un mondo sconosciuto e terribile. GUARDA LA VIDEOINTERVISTA


ISERNIA. Una sala piena tra curiosi, interessati e giornalisti alla presentazione ai Cantieri Culturali Le Cave di Isernia del libro-inchiesta ‘Nella setta’, edito da Fandango Libri, scritto dalla giovane promessa dell’editoria italiana Flavia Piccinni e dal giornalista d’inchiesta isernino Carmine Gazzanni. All’evento, moderato dal giornalista di isNews Pietro Ranieri, il numeroso pubblico ha potuto avere un assaggio del corposo lavoro degli autori che, passando da aneddoto ad analisi, hanno raccontato la loro esperienza e i contenuti del libro in un’interessantissima chiacchierata a tre voci, che ha tenuto tutti partecipi e interessati per oltre un’ora e mezza.

Piccinni e Gazzanni hanno raccontato la loro inchiesta durata circa due anni; hanno esposto i drammi che si sono trovati davanti, gli abusi, le violenze sessuali, gli inganni e la difficoltà di consolare chi ha perso tutto – affetti, soldi, autostima – per aver seguito un guru o per essere entrati in una comunità che si presentava come paradisiaca e si è poi rivelata demoniaca. A riguardo l’esempio più eclatante è sicuramente la comunità del Forteto, definita sia nel libro che da altri autori ‘una setta di Stato’, e lo scoop di Archeosofia – un gruppo settario sconosciuto al pubblico ma dai riti e modalità assolutamente brutali, che continua a raccogliere proseliti e a distruggerne le vite soprattutto nel centro Italia. “La cosa più sconvolgente – dichiara Gazzanni – è l’insopportabile vuoto normativo esistente in Italia: l’ultima relazione su questo mondo oscuro risale addirittura al 1998”. Tra l’impotenza delle Sas – le squadre antisette della polizia – e l’indolenza di certi magistrati, non solo molti guru e santoni girano ancora a piede libero grazie a qualche incredibile cavillo e nonostante condanne confermate fino in Cassazione, ma le cifre che girano attorno a questi gruppi sono decisamente notevoli. E la maggior parte, rigorosamente, in nero.      

Nel corso dell’evento Ranieri ha rimarcato il pregevole lavoro di indagine dei due giornalisti “che ci dimostra come davvero possa capitare a qualcuno a noi caro o vicino, se non è già così: e perciò è utile a tutti, appassionati o no, per capire quanto queste organizzazioni ci stiano portando via come cittadini e come individui, in termini umani, personali ed economici”.

Dal racconto dei fuoriusciti emerge una realtà di paranoia, uno stato di terrore che getta ombre oscure anche su organizzazioni dichiaratamente pacifiche come la Soka Gakkai – l’organizzazione buddista laica – e su ‘religioni’ più note come Scientology, che a Milano possiede una delle chiese più grandi del mondo anche grazie ad una serie di coinvolgimenti con la politica locale sui quali tenta di far luce l’inchiesta di Gazzanni e Piccinni. Senza alcun tipo di giudizio, ma raccontando con crudezza e coraggio una terribile realtà dei fatti finora troppo insistentemente ignorata; anche, va sottolineato con rammarico, dalle istituzioni molisane: presenti all'evento il consigliere comunale Nicola Moscato e l'assessore Pietro Paolo Di Perna in rappresentanza dell'amministrazione di Isernia, è mancata però completamente la Regione Molise. Un'assenza rimarchevole, considerando la portata dell'evento per quest'inchiesta che sta scalando le classifiche delle librerie nazionali e ha provocato l'apertura di ben due procedimenti d'indagine.

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