Innovazione green per i piccoli comuni: la soddisfazione di Paolone

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Il convegno sulle buone pratiche di amministrazione e sostenibilità ambientale per i territori ha visto la presenza di molti esponenti della politica locale


CAMPOBASSO. Giovedì 29 novembre si è tenuta a Campobasso una tavola rotonda, organizzata da Legambiente in collaborazione con l’Umpli e l’associazione nazionale Comuni italiani, sul tema ‘Innovazione green per i piccoli comuni: buone pratiche di amministrazione e sostenibilità ambientale per i territori’. L’incontro, aperto dalla presidentessa di Legambiente Molise Manuela Cardarelli, ha visto i saluti del presidente Donato Toma e del consigliere regionale Angelo Primiani. Diversi gli amministratori locali convenuti, tra cui anche il giovane Gabriel Paolone di Cerro al Volturno.     

“Ringrazio il presidente di LegambienteMolise Manuela Cardarelli, per l'opportunità concessa a condividere con i colleghi amministratori e con gli illustri ospiti l'impegno associativo prima con l' associazione Quercus Cerri e poi da amministratore del comune di Cerro al Volturno – ha detto Paolone - inerente la diffusione dei valori civici con lo sguardo attento alla formazione didattica e scolastica negli ambiti di educazione ambientale e civica, partecipando attivamente alle campagne nazionali, puliamo il mondo, voler bene all'Italia e l'istituzione da inizio mandato della festa nazionale dei piccoli comuni della valle del Volturno, coinvolgendo tutte le municipalità volturnensi con un cartellone di eventi itineranti che renda attiva e protagonista la comunità.”

“La mia gratitudine vuole soffermarsi però sul ruolo che ha avuto Legambiente ed il suo consiglio direttivo per questa significativa occasione donata, per ribadire la centralità della tutela e valorizzazione del patrimonio artistico, naturalistico ed architettonico dei nostri borghi”, continua il consigliere comunale del piccolo centro molisano. “Abbiamo il dovere di programmare ed attuare politiche mirate che premino le amministrazioni virtuose ed i piccoli comuni, troppo spesso penalizzati dalla scarsa attenzione politica e da innumerevoli e frequenti disservizi. L'Italia, ed i suoi territori, abbino il coraggio di scommettere ed investire in queste aree interne, sulla sua bellezza e la forza territoriale. I piccoli comuni non sono un'eredità del passato, ma preziose roccaforti di identità, qualità talenti e sapere, luoghi dove si sperimentano le buone pratiche più innovative, che vanno dalle fonti rinnovabili alla raccolta differenziata, tematiche di estrema attualità”.

“Il segreto per rinascere, valorizzare e proiettare le proprie qualità territoriali, paesaggistiche e storico culturali, nel futuro – conclude Paolone - è l'acquisizione di massima consapevolezza nei propri mezzi, e delle piccole ed importanti peculiarità che il territorio offre, presenta e che attendono ormai da troppi anni di essere valorizzati”.

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