Diritti e doveri: la Costituzione secondo il sindaco dei ragazzi di Isernia

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Debutto pubblico per Nina Teoli che, nei giorni scorsi, ha partecipato all’incontro con il presidente del Consiglio di Stato Filippo Patroni Griffi promosso dall’Ufficio scolastico regionale



ISERNIA. Debutto pubblico per il sindaco dei ragazzi di Isernia Nina Teoli che, nei giorni scorsi, ha partecipato all’incontro con il presidente del Consiglio di Stato, Filippo Patroni Griffi, arrivato in città per dialogare sulla Costituzione, grazie all’iniziatica promossa dall’Usr.  “Faccio le mie vive felicitazioni al sindaco Teoli – ha affermato l’assessore comunale all’istruzione Sonia De Toma –. Nel dialogo sulla Costituzione non poteva mancare la partecipazione di chi si sta rendendo garante di uno sviluppo del senso etico e dei valori ai quali ispirare i propri comportamenti. Fra gli obiettivi del Consiglio comunale dei ragazzi c’è appunto quello dell’educazione alla legalità e alla cittadinanza”.

“Ci sono anche diritti che vanno al di là di quanto stabilito da una semplice norma scritta – ha ricordato Nina Teoli nel suo intervento -: il diritto di crescere, di scoprire, di capire e soprattutto di sognare, di sognare il nostro futuro. Noi ragazzi sogniamo in particolare un Paese dove crescere e vivere felici. Vogliamo ali per spiccare il volo, ma con la forza delle nostre radici culturali e familiari. Sogniamo anche che questi stessi diritti vengano riconosciuti a tutti quei ragazzi e a tutti quei bambini che vivono nella povertà più estrema, ai bambini della guerra ai quali hanno rubato la casa, i sogni, l‘infanzia.

A scuola e a casa parliamo anche molto di doveri, e i grandi ci invitano sempre ad assumerci le nostre responsabilità. Doveri che però devono nascere dalla nostra morale e dalla conoscenza del mondo. Secondo la mia sensibilità, è un dovere cercare di arginare il degrado ambientale, per avere un mondo sostenibile e, quindi, vivibile non solo per noi, ma anche per coloro che verranno dopo di noi. E’ un dovere aiutare il prossimo in difficoltà, è un dovere rispettare le regole in famiglia, è un dovere rispettare le leggi e le istituzioni.

Ora siamo in una fase di crescita ed è un nostro dovere studiare, perché è proprio con lo studio e l’istruzione noi ragazzi acquisiremo le competenze necessarie per essere cittadini responsabili e consapevoli. Credo che – ha concluso -, se ogni giorno miglioriamo i nostri gesti, allora, insieme, a modo nostro, avremo lasciato sulla terra la nostra parte di pace”. 

Unisciti al gruppo Whatsapp di isNews per restare aggiornato in tempo reale su tutte le notizie del nostro quotidiano online: salva il numero 3288234063, invia ISCRIVIMI e metti "mi piace" al nostro gruppo ufficiale 

Change privacy settings