Poietika 2019, la parola che brucia: al via l’art festival che l’Italia ci invidia

Poietika 2019, la parola che brucia: al via l’art festival che l’Italia ci invidia

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Presentata oggi, con la ‘Spinosa Generali Costruzioni spa’ sponsor culturale degli eventi, la sesta edizione che parte l’8 aprile con il filosofo Salvatore Natoli. Ospiti d’eccezione di questi otto giorni di Cultura Vandana Shiva, Letizia Battaglia, Pino Bertelli, Jason Hickel, Wim Mertens, Nedim Gursel e Raul Zarita. GUARDA LA VIDEOINTERVISTA


di Lucia Sammartino

CAMPOBASSO. La parola, quella giusta e corretta che oggi troppo spesso manca. Quella che pesa, oppure che alleggerisce. Che fa volare e incanta o che riporta con i piedi per terra. Che racconta e diventa un'immagine felice che ha colori e odori oppure quella che fotografa il dolore e lo racconta. Quella che unisce, quella che divide.

E’ la ‘parola che arde’ il filo rosso che congiunge gli appuntamenti della sesta edizione di Poietika, l’art festival che – in sordina, camminando piano piano, senza eventi spot e clamori mediatici la cui eco si spegne in pochi minuti – ha avuto il merito di portare il Molise fuori dal Molise, di diventare un ‘must’, immancabile appuntamento per ospiti e spettatori che si cibano di parole, declinate senza confini.

Parole contaminate e globalizzate, come ha rimarcato il governatore Toma - perché frutto della fusione di culture e di sentire diversi. Perché senza radici inamovibili, patrimonio di tutti.

Otto giorni di parole da assorbire e assaporare quelli che attendono il pubblico di Poietika 2019, in un cartellone di eventi presentato questa mattina all’Ex Gil dal presidente della Regione (protagonista volontario di un fuori programma, leggi qui), dall’assessore Vincenzo Cotugno, dal presidente della Fondazione ‘Molise Cultura’ Antonella Presutti e dal direttore artistico della manifestazione, Valentino Campo.

Una edizione, questa, che porta una novità che tutti i presenti hanno voluto rimarcare.

Il mondo delle ‘sponsorizzazioni culturali’ poco praticato in regione ha, invece, la sua punta di diamante proprio in Molise. E’ la ‘Spinosa Costruzioni Generali Spa’ di Isernia che ha deciso di essere al fianco della cultura, di essere sponsor della sesta edizione di Poietika.

E il perché lo spiega bene Veronica Scacchetti, vedova del compianto Gianni Spinosa, fondatore dell'azienda oggi guidata dall'architetto Cosmo Galasso: “Come azienda siamo pronti e sempre attenti alla sostenibilità green dell’ambiente, per questo credo che questo stesso ambiente debba essere sostenuto incentivando il miglioramento e la formazione dell’individuo. Ecco perché Poietika, ecco perché è il gancio giusto”.

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A lei, schiva e riservata, e all’azienda che rappresenta e che ha dato questo impulso che non è di certo scontato, i ringraziamenti della Regione e della Fondazione Molise Cultura. “Un gesto di attenzione alla cultura – ha rimarcato Antonella Presutti - che è elemento che incarna il cambiamento, mezzo che crea lavoro, offre prospettive. Un sostegno di un gruppo imprenditoriale lungimirante, prospettico e progettuale”. Parole di sincero elogio anche da Toma che ha rimarcato come “sia difficile trovare sponsor culturali, oggi la ‘Spinosa Costruzioni Generali’ apre una nuova stagione e io non posso che ringraziarvi da cittadino prima che da presidente”. Stessi sentimenti condivisi anche dall’assessore Cotugno, che ha rimarcato la forza, la solidità e i valori della famiglia prima che degli imprenditori, che oggi avviano un percorso che si spera possa essere d’esempio virtuoso.


Poietika, l’art festival che ha conquistato il panorama di settore e la stampa italiana ( Left e L’Espresso, solo per citare i più recenti articoli), che è stato selezionato – come ha annunciato Toma – “dal Mibac tra i progetti nazionali più interessanti’, ha due punti di forza, in questa sesta edizione: “La contaminazione e la globalizzazione: gli stili che si incrociano in una cultura che non ha confini neanche territoriali – ha continuato il governatore -; il Molise diventa baricentro del mondo e se non ci interfacciamo con il globale restiamo provinciali”. Parole di stima verso l’assessore Cotugno, “che sta dirigendo bene l’orchestra che suona la partitura ‘Turismo è Cultura’. E poi il ringraziamento corale a tutte le professionalità che lavorano in Fondazione, alla squadra che condivide impegni e obiettivi.

“Poietika, il luogo di incontro tra il globale e il locale. Tra il Molise e il mondo” ha rimarcato ancora l’assessore Cotugno.

“Il Molise deve essere portato fuori dal Molise – ha rincarato la dose Antonella Presutti – come sta accadendo con la mostra ‘Icons’: Poietika non ha mai seguito eventi fini a se stessi, sensazionalistici: noi vogliamo seminare sul territorio e i frutti cominciano a vedersi. Il Molise oggi ha la sua riconoscibilità, gli operatori turistici culturali si interfacciano con interesse alla nostra terra e di questo dobbiamo ringraziare la Regione che ha investito in progettualità e programmazione”.

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Le parole del direttore artistico, Valentino Campo, che indossa come tutti gli altri la t-shirt dedicata all’evento, lasciano trasparire l’appagamento di chi si sente gratificato davvero da quello che fa.

Vedere il cartellone di Wim Mertens mi ha spiazzato – racconta – tutti luoghi celebri dove si esibisce e poi una sola data in Italia, a Campobasso. Al Teatro Savoia. Come sentire da Nedim Gursel che non c’era alcun problema a venire a Campobasso, senza nemmeno bisogno di pensarci su. Sapere che Vandana Shiva, che è stata ospite dell’Onu e di Mattarella, salirà sul palco del Savoia rende chiara l’idea del prestigio di cui gode questo festival. Che non è il nostro, è del Molise”.


 IL PROGRAMMA

Si parte l’8 aprile (ore 18.30), con la lectio magistralis del filosofo Salvatore Natoli che introdurrà gli spettatori alla nuova rivoluzione: la necessità di esprimere la verità per scardinare l’ipocrisia, in una società nella quale conta sempre di più la carriera, il potere, il denaro, l’apparire più che l’essere.

Il 9 aprile (ore 18.30) arriva nel piccolo Molise Vandana Shiva che dialoga con Stefano Liberti: la sua voce forte che denuncia, nelle sedi internazionali più prestigiose, ciò che sta accadendo nel mondo, lo sfruttamento della terra, la questione climatica e ambientale, la biodiversità e l’alimentazione. Dall’attivista politica e ambientalista che frequenta l’Onu la voce forte contro le minacce e gli interessi delle multinazionali.

Il 10 aprile (ore 18.30) ci sarà Letizia Battaglia: ha 82 anni ma ha accolto, come tutti gli altri ospiti, l’invito della Fondazione come un privilegio. I suoi scatti, denunce contro le ingiustizie, che raccontano gli ultimi e gli indifesi al centro del dialogo con Gianna Piano.

L’11 aprile (ore 17.00) Pino Bertelli terrà un workshop sulla fotografia sociale: dalle città fabbriche ai viaggi e ai volti, da Pasolini alla strada e alle guerre, la ricerca di solchi e speranze in bianco e nero.

Il 12 aprile (ore 18.30) Jason Hickel dialoga con Alberto Pozzolo: l’antropologo racconterà la dicotomia tra paesi ricchi e paesi poveri, della povertà alimentata da chi ha tutti gli interessi perché sussistano tali differenze. La parola come verità per mettere a fuoco le politiche economiche dell’Occidente.

Il 13 aprile (ore 21) la ‘parola che arde’ si trasforma in musica con Wim Mertens, pianista e compositore fiammingo, in concerto, unica data italiana (con Nicolas Dupont al violino): il pianista e compositore del ‘less is more’, della musica che raggiunge la sua essenza più profonda, al crocevia tra ricerca e dialogo, cultura alta e popular.

Il 15 aprile (ore 18.30) lo scrittore Nedim Gursel dialoga con Jean Portante: processato per blasfemia dal governo turco, continua a portare ‘parole che ardono’ nella modernità, eguaglianza e libertà. Quando è stato invitato a Campobasso, per partecipare a Poietika, non ha nemmeno chiesto del tempo per riflettere se venire o meno. Ha detto sì in 10 minuti.

Il 16 aprile (ore 18.30) il poeta Raul Zurita dialoga con Jean Portante: torturato e condannato dal regime di Pinochet, ha continuato a testimoniare con la parola poetica e con le sue performance la situazione cilena dopo il golpe del 1973. Parole vive, che ardono, che diventano argine alla violenza, che sono resilienti e necessarie.

(Tutti gli appuntamenti si terranno al Teatro Savoia. Biglietti in vendita a 3 euro, info: www.poietika.it; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

 

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