Dal Molise a New York: il Maxxi celebra Paolo di Paolo, artista della fotografia

Dal Molise a New York: il Maxxi celebra Paolo di Paolo, artista della fotografia

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Inaugurata oggi la grande mostra dell’autore di alcuni dei più suggestivi scatti pubblicati da ‘Il mondo’ di Mario Pannunzio. Dai lavori con Pierpaolo Pasolini ai ritratti dei divi del cinema e del jet set, in uno spaccato dell’Italia del secolo scorso. A Campobasso le immagini di donne dal capo velato che portavano ceste sulla testa, mentre a Viareggio le ragazze già indossavano gli shorts


CAMPOBASSO. Un omaggio al Molise e a un molisano conosciuto in tutto il mondo. Il Maxxi di New York celebra con una grande mostra Paolo di Paolo, di Larino, classe 1925, il fotografo più amato de ‘Il Mondo’ di Pannunzio, dove in 14 anni ha pubblicato 573 foto, con reportage dall'Italia e dal mondo.

Un artista della fotografia, che nei suoi scatti ha ritratto divi del cinema, scrittori, artisti, nobiltà e gente comune. Percorrendo le coste italiane con Pier Paolo Pasolini, per raccontare le vacanze degli italiani. Uno straordinario cantore dell'Italia tra gli anni Cinquanta e Sessanta, che ha saputo raccontare con delicatezza, rigore e sapienza il Paese che rinasceva dalle ceneri della Seconda Guerra Mondiale. Immagini di una società che non esiste più, come le donne che a capo velato, a Campobasso portavano ceste sulla testa, mentre a Viareggio le ragazze già indossavano gli shorts.

A lui e alla sua storia straordinaria il Maxxi dedica una grande mostra dal titolo 'Paolo Di Paolo. Mondo perduto', a cura di Giovanna Calvenzi, main sponsor Gucci, nuova tappa della linea di ricerca sulla fotografia fortemente sostenuta da Giovanna Melandri, presidente della Fondazione Maxxi, allestita nello Spazio Extra Maxxi fino al 30 giugno. Oggi, 17 aprile, l’inaugurazione.

In mostra oltre 250 immagini, molte delle quali inedite, parte dell'immenso archivio (250mila negativi, provini, stampe e diapositive) ritrovato per caso da sua figlia Silvia in cantina, una ventina d'anni fa. Paolo Di Paolo, infatti, poco dopo la chiusura de Il Mondo nel 1966, non sentendosi più ''in sintonia con i tempi, con la società che si stava formando'', abbandona la macchina fotografica e, poco più che quarantenne, torna ai suoi studi filosofici e al settore editoriale, avviando una collaborazione con l'Arma dei Carabinieri, per cui ha curato una ventina di volumi e 43 calendari.

Di Paolo volta pagina e il suo meraviglioso, inestimabile archivio finisce in cantina, dimenticato. Grazie alla scoperta di sua figlia e all'interesse di Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci, di Giovanna Melandri e di Bartolomeo Pietromarchi, direttore del Maxxi Arte, sono stati realizzati il libro 'Paolo Di Paolo. Mondo Perduto, Fotografie 1954-1968' (Marsilio 2018) presentato al Maxxi lo scorso dicembre e la mostra, il cui percorso è organizzato per sezioni.

Tra queste la sezione Società/Roma che racconta l'Italia che usciva dalla povertà, dall'analfabetismo, dal dopoguerra, tra speranze e contraddizioni. Un Paese dove convivevano le giovani donne molisane e quelle emancipate delle località balneari della Toscana,  la civiltà contadina e le officine Ferrari, trasporti a dorso d'asino e nuove linee aeree.

Ricchissime le sezioni dedicate a Artisti/intellettuali e Cinema, con i ritratti di pittori, poeti, scrittori, divi del cinema, per lo più inediti, scattati '’per diletto': Tennesse Williams in spiaggia con il cane, Giuseppe Ungaretti con un gatto in braccio, un'inedita Oriana Fallaci che 'gioca’ a fare la diva al Lido di Venezia, Kim Novak che stira in camera al Grand Hotel, Sofia Loren che scherza con Marcello Mastroianni negli studi di Cinecittà, Monica Vitti e Michelangelo Antonioni che passeggiano leggendo il giornale, Simone Signoret e Yves Montand che si baciano all'Aventino.

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