Isernia scommette sul bimbo preistorico per rilanciare turismo e cultura

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L’amministrazione comunale ha messo a punto una strategia di sviluppo legata al ritrovamento nel sito paleolitico ‘La Pineta’ del dentino di un bambino vissuto 600mila anni fa



di Deborah Di Vincenzo

ISERNIA. Il ritrovamento del dentino del bimbo vissuto 600mila anni fa nel sito paleolitico ‘La Pineta’ nel 2014 rappresenta un patrimonio inestimabile per Isernia. Un tesoro prezioso che va valorizzato. Ne è convinta l’amministrazione comunale che ha messo a punto una strategia di sviluppo che, se attuata, potrebbe rappresentare un’occasione importante per il rilancio di turismo e cultura del capoluogo e non solo.

DENTINO PALEOLITICO foto pmIl tutto scommettendo proprio su quel bimbo preistorico. “La presenza del bambino – si legge nella proposta - dà spunto alla creazione di un personaggio, cui dare un nome ben preciso (ci sono già delle ipotesi avanzate, basate su studi specifici). Per ora lo chiamiamo convenzionalmente ‘Bimbo’. L'animazione digitale di Bimbo in realtà aumentata e su basi scientifiche (anatomia muscolo-scheletrica e caratterizzazione somatica) è già in avanzata fase di realizzazione. Sulla figura di Bimbo bisogna creare diverse serie di prodotti ed un vero e proprio merchandising: narrativa, fumetti, album figurine, cartoons, videogiochi, app, souvenirs. Tutti i prodotti devono promuovere il territorio e stimolarne la visita”.

Sulla base di tali presupposti, l’obiettivo è poi quello di creare una marca territoriale, coinvolgendo i centri limitrofi, associazioni e privati per dare forma a una vera e propria rete. Naturalmente affinché il progetto abbia ricadute positive sul territorio, è necessario migliorare la ricettività. Per questo “si è ravvisata l’utilità – si legge ancora nella proposta - di prevedere un terminal turistico d’accesso alla città, da localizzare sul parcheggio di località Santo Spirito. È di vitale importanza creare collegamenti rapidi tra l’area di Santo Spirito e l’Auditorium Unità d’Italia, perché è qui che deve collocarsi il nucleo centrale delle attività turistiche”. Spazio anche al potenziamento delle infrastrutture viarie, sia ferroviarie che su gomma.

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