A Isernia ‘colloqui senza sbarre’ per i detenuti di Ponte San Leonardo

A Isernia ‘colloqui senza sbarre’ per i detenuti di Ponte San Leonardo

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L’iniziativa è stata organizzata dalla Pastorale carceraria della Diocesi. Una decina i reclusi che hanno avuto la possibilità di trascorrere qualche ora in compagnia dei familiari negli spazi del teatro intramurario



ISERNIA. ‘Colloqui senza sbarre’ nel carcere di Ponte San Leonardo a Isernia, organizzati i per la terza volta dalla Pastorale carceraria della Diocesi di Isernia - Venafro. Circa una decina di reclusi hanno avuto la possibilità di trascorrere delle ore in compagnia delle proprie famiglie nel teatro intramurario, luogo di certo più consono al rispetto dell'affettività familiare.

incontri carcereI volontari dell'organismo pastorale, con l'aiuto dei ragazzi dell'Azione Cattolica, hanno allestito una piccola sala ricreativa dove 19 minori, figli dei partecipanti, hanno trascorso momenti di autentica serenità tra dolci, disegni, giochi e condivisione fraterna.

“E' comprovato ormai – sottolineano dalla Pastorale diocesana -, che momenti come questi riescono a salvaguardare, anche se in parte, quelle emozioni come l'affettività e la genitorialità spesso minate nelle dinamiche carcerarie. Per un figlio infatti incontrare il proprio padre in un ambiente protetto e a misura di bambino, vuol dire sentirsi più vicino al genitore vivendolo in maniera serena e spensierata. In definitiva tali eventi permettono alle famiglie con minori di poter passare il tempo del colloquio in maniera più serena e ‘familiare’ favorendo così, il risorgere e il crescere dei legami affettivi che sono quelli più autentici e gli unici capaci di salvare adulti e bambini”.

Al termine della giornata, i detenuti si sono detti felici di aver vissuto un esperienza così umana in un luogo disumano come spesso può divenire un istituto di pena. Per questo la Pastorale Carceraria, di concerto con la Direzione della Casa Circondariale di Isernia ha già in previsione ulteriori appuntamenti simili al fine perché certamente anche attraverso questi momenti passa la motivazione capace di poter davvero condurre un uomo al vero cambiamento del cuore, l'unico capace di garantire un consapevole reinserimento nella società civile.

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