Lutto nel mondo della cultura, il Molise piange il maestro Domenico Fratianni

Lutto nel mondo della cultura, il Molise piange il maestro Domenico Fratianni

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L'artista era a  Matera per l’inaugurazione di una personale, il malore e poi il ricovero nell’ospedale nella Capitale della Cultura dove è spirato questa notte. I funerali domani, alle16.30 nella chiesa di Sant'Antonio di Padova


CAMPOBASSO. Un gentiluomo di altri tempi, il maestro Domenico Fratianni, deceduto a Matera dove era ricoverato da due settimane. In trasferta nella capitale della cultura, per una mostra, era stato ricoverato d’urgenza per un malore.

Un uomo d’altri tempi, garbato e raffinato, che aveva fatto dell’arte la strada maestra della vita che percorreva sempre con il sorriso.

Nato a Montagano nel 1938, dopo aver conseguito l’abilitazione all’insegnamento del Disegno e della Storia dell’Arte, iniziò le prime esperienze di insegnante in Sardegna. A Nuoro, nell’ambito di una rassegna interamente dedicata al disegno, conobbe Carlo Levi e Umberto Terracini.

Figure di altissima caratura culturale, che rappresentarono uno snodo cruciale nella sua vicenda personale ed artistica che, poi, di colpo incrociò le tecniche dell’incisione: Fratianni entrò a far parte degli Incisori d’Italia, di cui Marc Chagall era patron e Carlo Carrà presidente. Un percorso artistico costellato da importanti mostre nazionali ed internazionali, dai contatti con Enzo Di Martino e con il Centro Internazionale della Grafica di Venezia. E poi quel viaggio in Provenza dal quale nacque la raccolta di acqueforti-acquetinte presentata prima in Francia e poi in Italia; il ciclo incisorio dedicato allo sport e alle metafore della vittoria e della sconfitta nella vicenda umana, la trilogia ispirata alla “follia” di due grandi personaggi, Don Chisciotte e Robinson Crusoe e "I Canti Orfici", la sua opera maggiore ispirata alle poesie di Dino Campana. Nella sua Campobasso era stato l'ispiratore dell’appuntamento fisso con la 'Biennale dell’Incisione', fortemente voluta dal maestro Fratianni che, per un caso del destino, ha lasciato la vita terrena nella Capitale della Cultura, quella che ha sempre donato e  'vissuto' a piene mani.

L'ultimo saluto al Maestro Fratianni domani pomeriggio, 9 luglio, alle 16.30 nella chiesa di Sant'Antonio di Padova.

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