Frammenti d’Antico: emozioni, sorprese, entusiasmo tra storia e futuro

Frammenti d’Antico: emozioni, sorprese, entusiasmo tra storia e futuro

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Successo di pubblico a Bagnoli del Trigno per l’edizione numero 25 della manifestazione: dal pomeriggio a notte il borgo invaso dai visitatori


BAGNOLI DEL TRIGNO. Sullo sfondo un quadro del 1978, che racconta i primi passi della Compagnia di Cultura Popolare ‘La Perla del Molise’ in cui sono chiaramente riconoscibili molti volti, ma soprattutto un amore per la cultura e la tradizione che anche oggi, è viva e palpabile a Bagnoli del Trigno. E l’edizione numero 25 di ‘Frammenti d’Antico’ non poteva che essere un mosaico di emozioni che hanno riempito tutta la giornata.

“Bagnoli esiste e resiste, anche attraverso queste manifestazioni ed in genere per uno spirito di iniziativa e dedizione che lo pone in crescita demografica, in controtendenza rispetto al contesto” ha dichiarato il dottor Franco Mastrodonato, presidente della Compagnia di Cultura Popolare, ringraziando l’esercito di oltre 400 volontari – e tra loro molti giovanissimi – che sono impegnati nella manifestazione.

Un testimonial d’eccezione, Francesco Arca, arrivato direttamente da Bucarest dove sta girando una serie tv. Artista dal grande cuore, Arca è rimasto colpito dallo scenario del paese, tra storia e natura, ma anche dal calore con cui è stato accolto in questa veloce ‘puntata’ in Italia appositamente per ‘Frammenti’. L’attore è stato accolto anche dal marchese Pierluigi Sanfelice di Bagnoli, esponente del casato nobiliare che l’anno scorso ha festeggiato 1000 anni di storia e che porta Bagnoli del Trigno nel suo cuore, oltre che nel nome. “Una festa eccezionale, anche rispetto a quello che ho visto qualche anno fa nella mia precedente venuta nella terra dei miei avi”, ha spiegato Sanfelice, che ha donato al paese uno stemma realizzato in pietra da apporre, nelle intenzioni, al castello che dal 1500 fu luogo di residenza e regno dei suoi antenati.   

Nella piazza Olmo, nella cosiddetta ‘Terra de Vascia’, spettacoli coinvolgenti hanno animato tutta la serata: dagli sbandieratori e trombolieri di Cava dei Tirreni, che hanno ricreato atmosfere del passato con le loro armi dimostrative a carica dall’ alto, agli Zig Zaghini, autori di un vero excursus storico con la narrazione di antiche consuetudini alternata a balli eseguiti con maestria. I Rota Temporis hanno riscaldato l’atmosfera con le loro danze, ma il momento clou, in una sequenza unica, è stato vissuto intorno alla mezzanotte, quando la ‘Fata trignina’ è comparsa con il suo messaggio: eterea figura, quest’ anno in proiezione 3d, seguita da una lettura animata con personaggi – anch’essa proiettata sulla rupe e sul castello – a ricordare lo ‘Ius Prime Noctis’.

Infine, l’incendio artistico del castello: due case di arte pirica e una compagnia dedita al Mapping e alle proiezioni tridimensionali hanno lavorato fianco a fianco per mettere a punto uno spettacolo di oltre mezz’ora in cui grafica, effetti, fuochi d’artificio e una colonna sonora appositamente compilata hanno lasciato senza fiato i presenti.

Ancora una volta un pubblico da record, per una manifestazione che affronta il giro di boa dei 25 anni con un entusiasmo crescente e tante nuove idee per il futuro. L’evento rientra nei progetti selezionati ed ammessi a sostegno nel cartellone di ‘Turismo è Cultura’ della Regione Molise.

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