La grande famiglia di Isernia riunita per cena: tutti insieme per Magnastoria, la tavolata dei record

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La grande famiglia di Isernia riunita per cena: tutti insieme per Magnastoria, la tavolata dei record

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Riunire una città intera intorno alla stesso desco superando ogni tipo di steccato: la ‘follia’ resa possibile da un’organizzazione popolare che ha coinvolto quanta più gente possibile e che ha stravinto la scommessa. FOTO E VIDEO


di Pietro Ranieri e Pasquale Bartolomeo

ISERNIA. Il 6 settembre 2019 è già una data da ricordare, a pochi minuti dalla fine. Un colpo d’occhio mozzafiato, un fiume di gente che non si vedeva dai tempi della visita di Papa Francesco. Già dal pomeriggio l'entusiasmo e il fervore dei preparativi hanno animato il capoluogo, soprattutto il centro storico, immerso negli ultimi aggiustamenti per la prima edizione dell’iniziativa ‘Magnastoria’.

Un’interminabile tavolata, lunga quasi un chilometro, che si è snodata lungo il borgo antico di Isernia accogliendo tantissime persone sedute allo stesso desco.

Complice la calda serata di fine estate, la gente ha risposto da ogni dove: non solo da Isernia, ma anche da tanti paesi della provincia, in centinaia e centinaia sono stati attirati dalla curiosità e dall’originalità di un evento semplice e geniale, capace di far riscoprire, di fronte a un saporito pasto e a un buon bicchiere di vino, l’autentico piacere di stare insieme. Tutti, giovani e meno giovani, uniti soprattutto dall’amore per la propria città.

A rendere l'atmosfera particolarmente suggestiva, le luci soffuse di corso Marcelli,  un tripudio di odori e sapori dei buoni cibi di una volta, preparati dai tantissimi cittadini che hanno voluto mettersi ai fornelli e portarsi sedie e tavoli da casa "perché bisogna esserci", fino ai ristoratori locali, che si sono sbizzarriti alla grande per accontentare i gusti più disparati a prezzi popolari, fornendo inoltre da sedere a chi, venendo da fuori, aveva oggettive difficoltà a trasportare le suppellettili: il tutto in un’atmosfera di convivialità, per riscoprire il senso di comunità, per ritrovarsi, chiacchierare e stare insieme come una grande famiglia riunita per cena.

IN EVIDENZA, IL VIDEO DELLA MAXI TAVOLATA (clicca in modalità schermo intero)

Grande attenzione anche all’ambiente: piatti e posate, quando non portate da casa, erano compostabili e riciclabili, per una serata che si è proposta come davvero eco-friendly e plastic-free. Un evento che ha avuto come parola d’ordine anche ‘dono’: donata è stata l’acqua dalla società Castellina, donati sono stati i prodotti dolciari della Confetteria Papa, donata la torta finale dal mister Fabio Di Rienzo in piazza Municipio, donato dal Conad del centro commerciale In Piazza lo spumante con il quale si è brindato. Corso Marcelli – e non solo – si è riempito di un’umanità vera, pulsante, pregna, contrassegnata dal desiderio di stare, semplicemente, gli uni accanto agli altri per una grande festa di piazza. 

La sicurezza è stata garantita da 4 associazioni di protezione civile e da un’ambulanza presenti in loco. Le firme dei partecipanti sono state raccolte in un bel librone rilegato, che sarà consegnato al Comune come ‘memoria storica’ dell’evento. Questa iniziativa è realmente da primato, poiché ad esempio la famosa ‘Tavolata dei mille’ di Parma, oltre ad essere più corta, ha tutt'altra natura - è una iniziativa ‘d'élite’, con grandi chef, biglietto, abbigliamento di gala. Insomma, niente a che vedere con quanto successo a Isernia, dove tratti distintivi sono stati la spontaneità e l’autocostruzione, senza organizzazione particolare o finanziamenti pubblici. Magnastoria rappresenta davvero il grido di ‘resilienza’ di una comunità intera contro il lento scivolare nella rassegnazione e nel declino, ma anche contro una società che ci vorrebbe sempre più incattiviti, sempre più connessi ma al contempo sempre più soli.

Al rintocco della campana della cattedrale delle 20, si sono ‘aperte le danze’. E Isernia per una sera ha cenato alla stessa tavola, in un evento che – al netto delle comprensibili sbavature dovute a quella che è, comunque, una prima edizione – dato il suo incredibile successo guarda già al futuro: nella speranza che non resti solo il bel ricordo di una serata memorabile, forse unica, di convivialità e amicizia.

L'organizzazione dal basso, con in testa un instancabile Emilio Izzo, ha visto tantissima gente coinvolta: a tutti loro il plauso per una scommessa stravinta. 

GUARDA LA FOTOGALLERY IN BASSO (a cura di Pino Manocchio)

 

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