Isernia in festa onora i Santi Cosma e Damiano: ecco il programma religioso

Isernia in festa onora i Santi Cosma e Damiano: ecco il programma religioso

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Previsto l’arrivo di migliaia di fedeli per i tre giorni di celebrazioni


ISERNIA. Le celebrazioni dei Santi Cosma e Damiano sono uno degli eventi più attesi dalla comunità isernina: sono previsti già tanti ritorni e arrivi per i fedeli nel capoluogo pentro, da ogni angolo della provincia e anche da fuori regione, per partecipare a questo rito antico e molto sentito che lega la città ai Santi Medici. Ed è già pronto il programma religioso della manifestazione.

Nei giorni del 26, 27 e 28 settembre infatti Isernia si animerà non solo della fiera ma anche delle tante ritualità: giovedì alle 11 l’attesa solenne Messa Pontificale in Cattedrale, celebrata da monsignor Camillo Cibotti, cui farà seguito la tradizionale processione verso il santuario, dove si svolgeranno eventi di preghiera e raccoglimento per tutta la giornata. Venerdì invece, alle 16, la messa con l’Unzione degli infermi, sempre celebrata dal vescovo Cibotti. Sabato, alle 19:30, la processione di rientro dei Santi alla Cattedrale.

Secondo la più ricorrente ed ufficiale posizione della Chiesa, i due Santi (fratelli arabi) – scrive lo studioso Mauro Gioielli - praticarono in vita la professione medica, più per virtù soprannaturale che per scienza umana, dimostrando, anche dopo il loro martirio, grandi poteri taumaturgici attraverso innumerevoli guarigioni, spesso di tipo miracoloso. Furono detti anargiri, cioè “senza argento”, a significare che si adoperarono in cure molteplici senza mai pretendere alcuna ricompensa materiale, poiché agivano per santità e non per ottenere profitti. Diversa è però la posizione che ebbe l’anticlericalismo liberaleggiante francese.

Infatti, Jaques-Albin-Simon Collin de Plancy, nel suo 'Dictionnaire critique des reliques et des images miraculeuses' (1821-1822), parla con molto scetticismo delle capacità taumaturgiche dei due Santi: “Viene mostrato a Roma, nella chiesa dei SS. Cosma e Damiani, un pozzo molto profondo dove, si dice, i persecutori gettarono i corpi dei martiri. Questa circostanza e la protezione di S. Cosma e di S. Damiano hanno reso questo pozzo celebre. I malati che, dopo essersi confessati, bevono l’acqua che viene attinta da questo pozzo, ritornano guariti, quando non sono affatto malati”.

Pietro Ranieri

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