Isernia, la magia del teatro dialettale invade l’auditorium: va in scena ‘Anamanacanda’

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Doppio appuntamento con la commedia di Giampaolo D’Uva che sabato e domenica verrà interpretata dagli attori della compagnia ‘L’Aretè’. Questa mattina la presentazione in conferenza stampa


ISERNIA. L’attesa è finita e il palco dell’auditorium ‘Unità d’Italia di Isernia è pronto ad ospitare la commedia ‘Anamacanda’ che sabato 26 ottobre alle ore 20.45 e domenica 27 alle 16.45 sarà portata in scena dagli attori della compagnia teatrale 'L’Aretè' con il patrocinio dell'assessorato alla cultura del Comune.

Questa mattina a Palazzo San Francesco lo spettacolo è stato presentato in conferenza stampa dal regista Giampaolo D’Uva e dall’assessore alla Cultura Eugenio Kniahynicki.

attori aretè“Anamanacanda – ha spiegato D’Uva – è una formula, una specie di mantra. E’ la formula magica che pronuncia il fattucchiaro per poter dare corpo alla sua arte e per rendere tangibili le sue azioni per le persone che a lui si rivolgono per problemi di amore o di salute. E’ un lavoro molto particolare che si ispira alla commedia di Viti. Ho lasciato la trama principale e su di essa ho costruito altri personaggi con rivolti non contemplati nella stesura originale”.

“Sono felice – ha evidenziato l’assessore Kniahynicki - che dopo più di quattro anni la compagnia forse più rappresentativa del teatro dialettale torni a esibirsi a Isernia. Sono certo che ci sarà un grande successo di pubblico perché è una compagnia molto seguita. L’attesa è tanta. Io – ha concluso – non conosco la commedia, sarò tra il pubblico sabato sera e sono certo che mi divertirò come tutti i presenti”.

Domenica pomeriggio allo spettacolo saranno presenti anche gli alunni delle classi V della San Giovanno Bosco impegnati in questo periodo nel Pon ‘L’albero delle Parole’ .

LO SPETTACOLO. In scena andrà una commedia in tre atti di Giampaolo D’Uva e liberamente ispirata a ‘Hanne sciaccate Amatucce’ di Vincenzo Viti. Lo spettacolo racconta le storia di Pascale ‘ru vardare’, giovane farfallone sempre a caccia di avventure amorose, che viene ferito alla testa e si reca dal guaritore di fiducia don Gioacchino Talamone, ‘ru meglie fattucchiare delle terre de ‘Sernia, per scoprire l’autore del misfatto. A lui si rivolge anche ‘Coseme Purchitte de Colle Vavuse’ che, in preda alla gelosia, ha punito l’intraprendente giovane. Nipote e braccio destro di don Gioacchino è Cuncetta "musse tinte che nen crere a niente, sempre cuntraria a tutte, sfuttetora e fauza". Ma l’amore la trasformerà perché Pascale ha buoni argomenti a suo favore. La coralità è data da Amelia, volontaria e consolatrice a tutela della casa; Mechelangele, prezioso factotum; la Capèra, necessario tramite con il mondo esterno; Rachele Schiodato e Teresa Turesca, mamma e glia; Noremano Oreste e suo figlio Liodoro; don Basilio Pironti, nobile decaduto; Liberato Turdone; il medico che chiude la carrellata dei personaggi che si avvicendano nella casa del fattucchiaro.

GLI ATTORI. Sul palco, insieme a Giampaolo D’Uva, saliranno Carmelina Di Florio, Gianni Antonilli, Laura Tamburro, Cosmo Antenucci, Raffaele D’Angelo, Angela Di Gneo, Marina Lucarino, Salvatore Rossi, Annamaria Iannone, Nicola Ciarlante, Luigi Cimorelli, Luciano Ricchiuti e Luigi Crudele.

Deborah Di Vincenzo

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