I ‘Carri del grano’ di Jelsi verso la candidatura a patrimonio dell’Unesco

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Il Comune pronto a fare un consorzio con altri 6 centri campani, per ottenere l’importante riconoscimento. Il governatore Donato Toma, al convegno in cui è stata presentata l’iniziativa, ha sottolineato l’importanza di fare rete


CAMPOBASSO. Ottenere per i Carri del grano di Jelsi l’importantissimo riconoscimento di patrimonio immateriale dell’Unesco: se n’è discusso in un convegno in paese, presso l’ex Cappella dell’Annunziata. Un modo per valorizzare una delle più antiche e importanti tradizioni del Molise, che si svolge ogni anno il 26 luglio, nel giorno di Sant’Anna, come ringraziamento alla Santa per aver salvato il comune nel terremoto del 1805.

‘Rituali e carri artistici del grano’ è il fil rouge che lega Jelsi a Flumeri, Foglianise, Fontanarosa, Mirabella Eclano, San Marco dei Cavoti, Villanova del Battista. II comune molisano e i sei comuni del beneventano e dell’avellinese hanno sottoscritto, infatti, un protocollo d’intesa finalizzato all’interscambio culturale sui Carri artistici del grano.

“Un’operazione intelligente - ha evidenziato il presidente della Regione Donato Toma, presente al convegno - che consente di unire gli sforzi, far convergere le proposte su obiettivi comuni, mettere a sistema e in rete un patrimonio etnico, antropologico, storico, religioso, artistico e culturale. Un passo fondamentale per il conseguimento dello step successivo, vale a dire l'iter per la richiesta dell’inserimento dei ‘Rituali e carri artistici del grano’ nella Lista rappresentativa dei beni immateriali dell’Unesco".

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