A scuola di legalità: una luce dietro le sbarre

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Gli alunni dell’Andrea d’Isernia hanno incontrato la dottoressa Francesca Capozza per scoprire la realtà carceraria e la sua funzione rieducativa


Gli alunni dell’Andrea d’Isernia, nell’ambito della realizzazione del PON: candidatura n. 37777 1953 del 21/02/2017 – FSE- competenze di base, modulo ‘Una luce dietro le sbarre’, in convenzione con la casa circondariale di Isernia, hanno incontrato la dottoressa Francesca Capozza , funzionario G. P. della stessa.

Gli incontri distribuiti su due giornate il 13 novembre e il 27 novembre, hanno avvicinato gli alunni alla realtà carceraria con particolare riferimento al concetto di legalità e funzione rieducativa della pena e all’evoluzione positiva della personalità negli autori di reato.

Intenso e proficuo il dibattito che ha assunto tonalità elevate e che ha portato alla riflessione sull’analisi dei comportamenti corretti e scorretti anche del quotidiano , tracciando la strada per un concetto vero di consapevolezza e di crescita personale in rapporto alla convivenza sociale dotata di leggi che la regolamentano e fanno di un gruppo sociale, quale esso sia, la dimostrazione realizzabile di una concreta vivibilità civile spuria da atteggiamenti illegali e comportamenti non conformi alla “legge” che rappresenta l’unica strada per realizzare una società giusta e pacifica.

Gli alunni si sono confrontati, dunque, con tematiche importanti per tracciare la giusta direzione per l’acquisizione di un bagaglio di valori e di regole a tutela della loro crescita come futuri uomini e donne cittadini e cittadine del mondo.

Marilena Ferrante

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