Una festa di gioia, colori e inclusione: i primi vent’anni della Cooperativa Lai

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Una festa di gioia, colori e inclusione: i primi vent’anni della Cooperativa Lai

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Una realtà virtuosa che negli ultimi due decenni ha permesso a tantissime persone diversamente abili di ritrovare un proprio spazio nella società. GUARDA IL VIDEO



ISERNIA. La Cooperativa Lai in festa per i suoi primi vent’anni di attività ha animato e colorato l’auditorium ‘Unità d’Italia’ ieri sera, a Isernia. Un momento di inclusione, di gioia ma anche di riflessione e discussione. E soprattutto, come ricordato dal presidente Nino Santoro, un’occasione per celebrare i tanti successi di questa realtà che negli ultimi due decenni, di fatto, ha permesso a tantissime persone diversamente abili - specie quelle con disabilità mentali, gli "ultimi", come li definisce con affetto e orgoglio Santoro - di ritrovare un loro spazio nella società.

La serata si è articolata su due momenti principali: un talk show condotto da Pasquale Damiani nel quale ci si è interrogati sui temi di benessere, indipendenza e gli strumenti giuridici a tutela delle persone con disabilità. I relatori hanno portato le loro esperienze dirette e la propria professionalità sul tavolo di discussione: l’onorevole Chiara Maria Gemma, eurodeputato e professore dell’Università di Bari, ha infatti spiegato come sia il mondo dell’università sia quello della politica siano vicini, mai come ora, al mondo della disabilità e come lei stessa intende lanciare un messaggio significativo includendo a breve nel suo staff personale presso l’Europarlamento una persona diversamente abile. L’avvocato Gianfranco de Robertis, consulente legale di Anffas Onlus per le politiche scolastiche, sociali e socio-sanitarie in tema di disabilità, ha invece spiegato come il diritto al lavoro debba essere garantito e tutelato anche attraverso i nuovi strumenti giuridici che consentano il superamento dei limiti e delle criticità della legge 68/1999. Nel corso del dibattito sono emersi molti spunti di riflessione interessanti e si è dato spazio in maniera concreta e costruttiva ai ragazzi della cooperativa, alle loro personalità, ai loro problemi ma anche e soprattitto ai loro traguardi: l'ormai conosciutissimo laboratorio di ceramica, dal quale sono nate alcune targhette per la numerazione civica nel centro storico di Isernia commisionate dall'amministrazione comunale, l'apicoltura, gli orti e tanto altro.

Ma il momento finale è stato lasciato per il trio Napolincanto di Gianni Aversano con lo spettacolo ‘Canzoni appassionate e spassionate’. Aversano ha ricordato come, nella sua esperienza di insegnante e musicista, la musica sia davvero l’unico linguaggio universale che riesce a travalicare ogni barriera, soprattutto la canzone napoletana che ha il dono unico di arrivare ad ogni cuore e comunicare la doppia anima partenopea, romantica e dissacrante al tempo stesso.

Pietro Ranieri

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